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Modica, il Presepe Vivente a “U Timpuni” si chiude con un trionfo di presenze e spiritualità

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MODICA, 10 Gennaio 2026 – Si è conclusa lo scorso 6 gennaio un’edizione da record per il Presepe Vivente di Modica, allestito presso il Parco urbano di San Giuseppe “U Timpuni”. L’evento, curato dal Movimento Azzurro – Ecosezione Cava Ispica con il patrocinio del Comune, ha saputo trasformare uno degli scorci più suggestivi della città in una Betlemme pulsante di vita, fede e tradizione.
Un bilancio oltre le aspettative
Le sei date in programma (25, 26 dicembre e 1, 4, 5, 6 gennaio) hanno registrato un’affluenza straordinaria. Ma oltre ai numeri, a colpire è stata la qualità dell’accoglienza: i quaderni dei visitatori si sono riempiti di messaggi di stupore per il realismo delle scene e il calore umano trasmesso dai circa cento figuranti volontari.
“L’obiettivo era rendere tangibile il mistero dell’Incarnazione nel cuore della nostra quotidianità”, spiegano gli organizzatori. Un risultato raggiunto grazie a cinque mesi di duro lavoro preparatorio che ha trasformato il parco in una sede ideale per il racconto della Natività.
Collaborazioni e momenti clou
Questa edizione si è distinta per l’alto livello delle collaborazioni artistiche e sociali:
• La Compagnia Teatrale InStabile: Ha curato le rappresentazioni con una sapienza interpretativa che ha richiamato le origini del presepe di San Francesco d’Assisi, emozionando il pubblico presente.
• Le Parrocchie in prima linea: Per la prima volta, le principali comunità ecclesiali modicane (San Giorgio, Madonna delle Grazie, Santa Maria di Betlem e Maria Ausiliatrice) hanno “adottato” le serate, curando l’animazione spirituale e lanciando un forte messaggio di comunione e pace.
• Inclusione sociale: Particolarmente toccante è stata la partecipazione della Comunità “La Forza della Vita”. I canti e l’entusiasmo dei ragazzi hanno arricchito il percorso, rendendo il Presepe un luogo di vera inclusività.
Un messaggio di pace
Il Presepe di quest’anno, profondamente legato alla figura di San Giuseppe Patriarca, non è stato solo un evento turistico, ma un atto comunitario. Dagli organizzatori è partito un appello simbolico alla riconciliazione e al dialogo, rivolto non solo alla città ma anche a chi ha responsabilità di governo, affinché lo spirito di Betlemme possa ispirare scelte di pace.
Il Movimento Azzurro ha espresso profonda gratitudine a tutti i volontari e alla cittadinanza: un successo collettivo che conferma come il legame tra Modica e le sue tradizioni religiose sia più vivo che mai.

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