
CARLENTINI, 10 Gennaio 2026 – Un episodio inquietante scuote la comunità di Carlentini e il panorama politico della provincia di Siracusa. Il sindaco Giuseppe Stefio è stato bersaglio di un grave atto intimidatorio: ieri mattina è stata recapitata al primo cittadino una busta anonima contenente un bossolo di pistola e una lettera con esplicite minacce di morte, accompagnate dalla richiesta di rassegnare immediatamente le dimissioni.
Il sindaco ha prontamente allertato le autorità competenti. Della vicenda sono stati informati la Prefettura, la Procura della Repubblica e i Carabinieri, che hanno già avviato i rilievi e le indagini per risalire agli autori del gesto e chiarire la matrice dell’intimidazione. Al momento, Stefio ha dichiarato di non aver ricevuto in precedenza segnali di allarme, né all’interno né all’esterno del Comune.

Nonostante la gravità del messaggio ricevuto, il primo cittadino ha scelto la linea della fermezza e della trasparenza: “Non potrei mai accettare una richiesta di dimissioni avanzata con metodi mafiosi. Io rispondo solo ai miei concittadini”, ha dichiarato Stefio. “Chi tenta di intimidire lo fa perché trova un’amministrazione che opera nella legalità e non offre terreno fertile a interessi opachi”.
Il sindaco ha poi aggiunto di non poter collegare l’atto a una specifica pratica amministrativa, restando in attesa che le indagini chiariscano se si tratti del “gesto di un balordo” o di una strategia più complessa.
L’episodio ha sollevato un’ondata di indignazione e un coro unanime di solidarietà da parte di tutte le forze politiche.
La città di Carlentini si stringe attorno al suo rappresentante, mentre le forze dell’ordine lavorano per garantire la sicurezza del primo cittadino e l’integrità delle istituzioni.












