
Ragusa, 30 dicembre 2025 – “Ho partecipato all’incontro “L’Italia in Africa. Andata e ritorno”, promosso dal Comune di Ragusa. Un appuntamento importante, che affronta un tema complesso come il colonialismo italiano e che ha il merito di stimolare riflessione e confronto”. Lo sottolinea il presidente dell’associazione politico-culturale Ragusa in movimento, Mario Chiavola. “L’impostazione del museo e dell’iniziativa è, a mio avviso – sottolinea Chiavola – un buon punto di partenza: offre spunti, apre domande e invita a interrogarsi su una pagina della nostra storia che non può essere rimossa né semplificata. Proprio perché la storia è una materia viva e articolata, credo però che questo percorso possa essere arricchito nel tempo con ulteriori momenti di approfondimento, capaci di affiancare all’attuale impostazione anche altri contributi storiografici e altri punti di vista, sempre nel rispetto del metodo storico e delle fonti. La storia si studia sui documenti, negli archivi, nel contesto del suo tempo. È naturale che il presente ponga interrogativi e sensibilità nuove, ma è altrettanto importante che il confronto resti aperto e plurale, senza trasformare il passato in uno strumento di contrapposizione”.
Chiavola, poi, aggiunge che “durante il dibattito è emersa chiaramente, anche da parte del pubblico, la volontà di proseguire questo percorso. Ritengo sia un segnale positivo e raccolgo con convinzione questa richiesta: Ragusa può diventare un luogo di confronto serio e maturo su questi temi”. “In questo senso – continua ancora il presidente – sarebbe certamente utile coinvolgere anche Alberto Alpozzi, studioso del colonialismo italiano, già disponibile a partecipare a un incontro pubblico a Ragusa nei prossimi mesi, per continuare il dibattito in modo aperto, documentato e costruttivo. La storia non è mai un racconto chiuso. Cresce quando si approfondisce, si confronta e si ascoltano voci diverse. Ed è così che una comunità matura culturalmente”.




