Cerca
Chiudi questo box di ricerca.

Ispica, audizione Leontini-dipendenti comunali, Campo: “Tenuta dopo 45 giorni dalla richiesta quando inizia Finanziaria”

Tempo di lettura: 2 minuti

Ispica, 16 dicembre 2025 – Si è tenuta solo oggi, nonostante la richiesta sia stata fatta il 6 novembre, ovvero ben 45 giorni fa, l’audizione del sindaco di Ispica Innocenzo Leontini sulla necessità di favorire un’integrazione oraria per i dipendenti comunali che lavorano in regime di part-time. È inaccettabile che il primo cittadino venga ascoltato in Commissione Affari istituzionali, guidata fra l’altro da un deputato ibleo come Ignazio Abbate, solo a metà dicembre e per di più nel giorno stesso in cui iniziano le votazioni della Finanziaria, trasformando un tema serio in una sorta di passerella dell’ultimo minuto. Il dato più grave è che non c’è alcun articolo concreto capace di garantire l’aumento del monte ore, ma soltanto l’ennesima promessa di un emendamento governativo che, allo stato, è fumo: vago sulle somme davvero necessarie, si parla di decine di milioni di euro, e vago anche sulla possibilità stessa di arrivare in Aula e di essere approvato. Ma Ispica non è un caso isolato: la condizione dei dipendenti a tempo indeterminato bloccati su part-time ridotti, con organici insufficienti e servizi che rischiano di rallentare o fermarsi, riguarda molti Comuni siciliani e rappresenta un problema strutturale che la Regione continua a rinviare, come se fosse una serie di emergenze locali scollegate tra loro, invece di una questione generale di funzionamento della pubblica amministrazione. Se l’audizione fosse stata calendarizzata per tempo, si sarebbe potuto costruire un percorso istituzionalmente corretto, con coperture vere in Commissione e un apposito articolo in Aula, invece di ridursi a rassicurazioni tardive che suonano come una presa in giro per i dipendenti e per i territori. Il punto resta concreto e non ammette propaganda: a Ispica ci sono lavoratori a tempo indeterminato fermi a 24 ore settimanali e l’assenza di integrazione oraria indebolisce gli uffici, rallenta la macchina amministrativa e rende più difficile garantire servizi essenziali ai cittadini, dalla sicurezza ai servizi sociali, fino ai lavori pubblici e agli adempimenti legati alle scadenze amministrative. Se la Regione non interviene davvero, il danno sarà doppio e immediato: stipendi troppo bassi per i lavoratori e un Comune sempre meno in grado di assicurare servizi adeguati. E il paradosso politico è lampante, perché Leontini appartiene allo stesso partito di Forza Italia di Schifani, eppure nemmeno questa vicinanza è bastata a trasformare le parole in una soluzione reale, segno che il presidente della Regione preferisce rinviare, promettere e scaricare, mentre i problemi restano interamente sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini.

© Riproduzione riservata
586351

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto