
09 Dicembre 2025 – Il dato è sconfortante. Abbraccia l’Isola e tocca anche uno dei dodici comuni iblei: Monterosso Almo. Il dato è quello del gioco d’azzardo e della ludopatia e la Sicilia tra le
regioni con maggiori criticità con un alto l’importo pro capite delle giocate. Dei circa 170 miliardi di euro gli Italiani hanno messo/sprecato nel gioco nella sua globalità -ovvero il 7,2% del Pil nazionale per una media di 2.800 euro a persona- tra scommesse, lotterie, Lotto, una cinquantina di Gratta e vinci, Bingo, Superenalotto, Win for Life e anche apparecchi da intrattenimento, le stime diffuse in occasione della presentazione del libro ‘Skin player’ di Massimo Persia, medico specializzato nelle dipendenze e per due decenni responsabile del SerD di Tivoli-Guidonia, ci dicono che in Sicilia il volume di spesa del ‘gioco’ è di 16 miliardi di euro, quasi il 10% del totale nel Paese.
Non siamo la regione dove si ‘gioca’ di più (prima di noi ci sono la Lombardia, la Campania e il Lazio) ma il volume del gioco d’azzardo siciliano preoccupa non solo a livello di ludopatia ma anche in termini di diagnosi psico-clinica, di meccanismi neurobiologici e di, parlando concretamente, transazioni in denaro. La Sicilia registra indici di gioco molto più alti della media nazionale. Federconsumatori riferendosi al 2024, ci dice che l’importo medio pro capite delle giocate sul complesso della popolazione residente nell’Isola, è stato di 2.260 euro per il gioco nei luoghi fisici -1.563 la media nazionale e poco gradevole secondo posto nella classifica nazionale dietro la Campania- mentre l’indice dei conti attivi online è di 0,48 contro la media nazionale di 0,34. I ludopatici nella nostra regione sono circa 140mila su una popolazione di 4,7 milioni di residenti, per un costo sociale che si aggira attorno ai 220 milioni di euro.
I piccoli comuni siciliani, poi, fanno registrare almeno il doppio della media nazionale come evidenzia Federconsumatori nella ricerca ‘L’azzardo online nei piccoli comuni italiani’. Il Messinese e il Palermitano la fanno da padroni in questa per nulla lusinghiera classifica a anche altri comuni di altre province ne fanno parte; come, appunto, Monterosso Almo. Ultimo dato da ‘dietro la lavagna’ quello che dice come la Sicilia sia al terzo posto nella classifica italiana per sale da gioco confiscate -cit dossier ‘Azzardomafie’ di Libera-. In Italia, su un milione e mezzo di ludopatici o molti vicini ad esserlo, tantissimi sono i giovani. Fenomeno che non si allevia in Sicilia. Infine una notazione per nulla marginale su quei 170 miliardi di euro di cui accennato sopra: 11,5 di quei miliardi, finiscono nelle casse dello Stato…Ça va sans dire!





