
RAGUSA, 11 Novembre 2025 – Le recenti vicende giudiziarie che hanno toccato la Democrazia Cristiana a Palermo hanno innescato una vivace polemica anche a Ragusa, culminata ieri durante la seduta del Consiglio comunale.
Al centro del dibattito, l’attacco sferrato dal capogruppo del Partito Democratico all’indirizzo dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Peppe Cassì, accusata di non aver preso le distanze dalla DC.
A stretto giro di posta è arrivata la replica al vetriolo da parte di Maria Grazia Criscione, vicepresidente della Direzione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, che non solo difende l’operato dell’Amministrazione, ma rilancia l’accusa di “furbizia” proprio al PD.
Secondo Criscione, l’Amministrazione Cassì ha volutamente evitato dichiarazioni pubbliche su indagini in corso, sia a destra che a sinistra, per non “prestare il fianco a certi teatrini”.
Il cuore della polemica, tuttavia, è politico: “Prendere le distanze da qualcosa – afferma la vicepresidente – vorrebbe dire ammettere implicitamente che una vicinanza ci sia, mentre la DC è all’opposizione ovunque sia Cassì.” Criscione sottolinea come la DC sia tra i “più ferventi oppositori” dell’attuale Sindaco sia in città che in Provincia.
La Criscione, pur esprimendo preoccupazione per quanto accade in Regione, incalza il Partito Democratico chiedendo coerenza e chiarezza sulle proprie alleanze interne.
“A questo punto… siamo noi a fargli delle domande: perché non ha chiesto nulla alla vicepresidente del Consiglio comunale Rossana Caruso, democristiana dichiarata e convinta, né al consigliere Federico Bennardo, che con la DC si è candidato come consigliere provinciale?” si legge nella nota.
La domanda finale è ancora più diretta e mette in luce presunte intese locali: “Come mai il PD provinciale non prende le distanze dalla DC, visto che in alcuni comuni Iblei governano insieme? Smetteranno a questo punto di fare comunella, PD e DC, quando c’è da attaccare l’Amministrazione?”
Il dibattito, con accuse reciproche di incoerenza e opportunismo politico, lascia presagire una lunga scia polemica tra maggioranza e opposizione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.





