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Pozzallo. Due sbarchi con 144 migranti. La Sicilia riconferma il primato di arrivi anche per il 2025

Tempo di lettura: 2 minuti

Pozzallo, 03 Novembre 2025 – Primi due sbarchi del mese di novembre giunti a Pozzallo nella giornata di lunedì 3 novembre. Sono in totale 144 migranti su due distinte imbarcazioni, con la Guardia di Finanza e la Guardia Costiera a dividersi il gravoso compito di portarli sulla terraferma. Alle ore 13, sono stati i militari della Guardia di Finanza a soccorrere i primi 72 migranti, attorno alle ore 14 il secondo sbarco con altri 72 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera. Con prevalenza di nazionalità del Bangladesh, i gruppi giunti a Pozzallo parlavano diversi idiomi come l’egiziano, il sudanese, e il pakistano. Sarà compito delle forze dell’Ordine della Questura di Ragusa capire come siano partiti, da dove, e quanti soldi hanno sborsato per attraversare il Mediterraneo.
Dal punto di vista sanitario, solo qualche caso di scabbia ma nessun codice rosso, come riportano gli operatori sanitari che operano all’interno dell’hotspot pozzallese.
Dall’inizio del 2025 al 31 ottobre sono sbarcati in Italia 58.941 migranti via mare, con un incremento del 6,37 per cento rispetto ai 55.413 registrati nello stesso periodo del 2024, ma in forte calo rispetto ai 157.651 arrivi complessivi del 2023 (–57,7 per cento). I nuovi dati, diffusi dal ministero dell’Interno, confermano un quadro di stabilità con lieve crescita rispetto allo scorso anno, ma ampiamente inferiore ai livelli pre-pandemia. La Libia si conferma il principale Paese di partenza, con 52.082 persone salpate verso l’Italia entro fine ottobre, pari a oltre l’88 per cento del totale e in netto aumento rispetto alle 33.799 registrate nello stesso periodo del 2024 (+54 per cento). Seguono la Tunisia con 4.359 partenze (–75 per cento rispetto alle 17.497 dell’anno scorso), la Turchia con 1.216 (–60 per cento), l’Algeria con 1.272 e, per la prima volta, 11 partenze dalla Grecia. Vale la pena ricordare che la quasi totalità delle partenze verso l’Italia avviene dalla Tripolitania nord-occidentale, mentre dall’Est della Libia salpa solo una minima parte dei migranti, diretti soprattutto verso la Grecia e le sue isole.
La Sicilia continua a concentrare la maggior parte degli arrivi (49.710 migranti, pari all’84 per cento del totale), seguita da Calabria (2.252), Sardegna (1.584), Toscana (1.073), Campania (972), Puglia (915), Liguria (883), Marche (720), Emilia-Romagna (525), Abruzzo (264) e Lazio (43). Per quanto riguarda le nazionalità dichiarate al momento dello sbarco, in testa figura il Bangladesh con 18.033 arrivi, seguito da Egitto (8.103), Eritrea (7.234), Pakistan (4.033), Sudan (3.527), Somalia (2.803), Etiopia (2.088), Tunisia (1.564), Iran (1.561), Guinea (1.346), Siria (1.250) e Algeria (1.237). A seguire Nigeria (850), Mali (798), Afghanistan (615) e altre nazionalità per un totale di 3.899 persone. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), al 25 ottobre 2025 sono stati intercettati e riportati in Libia 22.509 migranti, di cui 19.493 uomini, 1.976 donne e 832 minori. Altri 208 non hanno genere dichiarato.
Sulla rotta del Mediterraneo centrale – che include le partenze da Libia, Tunisia e Algeria – si contano 472 morti e 489 dispersi da inizio anno. Per confronto, in tutto il 2024 (gennaio-dicembre) erano stati 21.762 i migranti riportati in Libia, con 665 decessi e 1.034 dispersi, mentre nel 2023 i numeri si attestavano a 17.190 intercettati e riportati a terra, 962 morti e 1.536 dispersi. Nonostante il lieve aumento degli arrivi in Italia, i dati complessivi continuano a indicare un ridimensionamento strutturale dei flussi rispetto al 2023, dovuto al calo delle partenze dalla Tunisia, anche se preoccupano le coste libiche, alla luce delle recenti violenze in Sudan e in particolare in Darfur.

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3 commenti su “Pozzallo. Due sbarchi con 144 migranti. La Sicilia riconferma il primato di arrivi anche per il 2025”

  1. E menomale che il governo dei Patrioti dovevano chiudere i confini!
    L’ho detto e lo ripeto, i partiti e i politici sono tutti uguali e intercambiabili.

    7
    1
  2. 2025
    Arrivi meno delle metà
    Ciò significa che si sta lavorando bene
    Perciò le vostre obiezioni sono pretestuose .

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