
Vittoria, 30 Ottobre 2025 – L’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Ragusa è stata condannata a risarcire con quasi un milione di euro la famiglia di un 78enne deceduto poco dopo essere stato dimesso dal Pronto Soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria la notte di Ferragosto del 2015. L’uomo, che si era recato in ospedale per un malore, morì a casa a causa di un aneurisma dell’aorta addominale non diagnosticato.
La vicenda risale alla notte di Ferragosto del 2015. Il 78enne fu accolto da un infermiere che, senza allertare il medico di turno e senza eseguire gli accertamenti necessari, gli somministrò un antispastico e un diuretico dopo un elettrocardiogramma, congedandolo e tranquillizzandolo sul suo stato di salute. Gli accertamenti omessi avrebbero potuto far emergere l’aneurisma.
Il Tribunale di Ragusa, accogliendo la richiesta della vedova e dei due figli (assistiti dallo studio Seminara & associati di Catania), ha ritenuto l’Asp civilmente responsabile dell’operato dei propri ausiliari, anche in caso di “condotta gravemente colposa od oltre i limiti delle mansioni assegnate”. La condotta dell’infermiere è stata definita “gravemente negligente”.
In primo grado, il Tribunale aveva rigettato la domanda di rivalsa dell’Asp nei confronti dell’infermiere e del medico, ritenendola inammissibile poiché condizionata al pagamento del risarcimento da parte dell’azienda.
L’Asp di Ragusa ha presentato ricorso alla Corte d’appello di Catania. I giudici d’appello hanno rigettato il ricorso nella parte avanzata contro gli eredi, confermando l’obbligo di risarcimento milionario, ma hanno accolto quello contro l’infermiere. La Corte ha ritenuto ammissibile la chiamata in causa da parte della struttura per esercitare la rivalsa nello stesso giudizio.
Per l’infermiere, l’eventuale risarcimento da pagare all’Asp non sarà equivalente all’importo dovuto agli eredi, ma sarà limitato a quanto stabilito dalla Legge Gelli-Bianco, ovvero “pari al triplo del valore maggiore del reddito professionale, ivi compresa la retribuzione lorda, conseguito nell’anno di inizio della condotta causa dell’evento, o nell’anno immediatamente precedente o successivo.”














2 commenti su “Errore fatale al Pronto Soccorso di Vittoria: 78enne muore, Asp Ragusa condannata a risarcimento milionario”
La notte del 15 agosto
Un’infermiere che si erge a medico , non sapevo che era possibile, il medico dove era ?
Adesso invece di comprare nuovi macchinari l’Asp spende un milione in risarcimento.
ma il medico di turno dov’era? Causa principale e concorso al risarcimento dovrebbe, a mio avviso, essere anch’esso coinvolto in prima linea e non essere protetto dall’Asp