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Tragedia a Modica: donna si lancia dal balcone e perde la vita

Tempo di lettura: 2 minuti

Modica, 28 ottobre 2025 – Una tragica vicenda ha scosso la quiete  di Modica nella mattinata di oggi. Una donna di 80 anni é morta dopo essersi lanciata dal balcone del suo appartamento, situato in via Fontana. Secondo le prime ricostruzioni, la donna, madre di un noto professionista modicano, si sarebbe lasciata cadere nel vuoto dalla parte retrostante del palazzo in cui viveva. L’impatto è stato fatale. Sul posto sono  intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Purtroppo ogni tentativo di soccorso è risultato inutile. I medici non hanno potuto far altro  che costatare il decesso dell’anziana. Le autorità competenti hanno avviato gli accertamenti del caso per chiarire le circostanze dell’accaduto e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.  La notizia si è rapidamente diffusa in città suscitando profonda commozione e dolore nella comunità, dove la donna e la sua famiglia erano molto conosciuti e stimati.

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12 commenti su “Tragedia a Modica: donna si lancia dal balcone e perde la vita”

  1. Tonino…la gente sta male. Siamo diventati tutti egoisti, soffriamo la solitudine e siamo senza soldi. Queste sono vittime di questo nostro sistema malato.

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  2. Ha ragione Vincenzo, ma cosa spinge una persona di 80 anni a un gesto così estremo e perchè? Un ragazzo di 40 anni che ha tutta una vita per recuperare, perchè?
    Sicuramente il sistema è malato, ma noi siamo ancora più malati che lo difendiamo. Si sarà reso conto da alcuni commentatori.

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  3. ….. Cosa vuol dire che la donna e la famiglia molto conosciuti e stimati in città? Perché se non erano conosciuti e stimati, forse il gesto era meno significativo e meno lesivo? La cosa che fa riflettere è il disagio profondo che porta ad arrendersi alla vita! La mente si ammala, si annebbia, non vede soluzioni se non il coraggio di annientarsi. Ad una persona di ottanta anni, probabilmente gli è mancata la famiglia e le apparenze non le sono più bastate per darle serenità. Ad un ragazzo, la disperazione ha preso il sopravvento sugli affetti, impotente nel suo ruolo di genitore, incompreso nelle proprie necessità si è visto senza dignità nei confronti della famiglia. È tutto un dire, ma sono gesti sconvolgenti!!! Manca l’ascolto, si è distratti e superficiali e il risentimento che si prova dopo è volersi discolpare. Si accolgono tutti e poi non si capisce la sofferenza di un giovane, di una famiglia giovane che non ha sussistenza, che chiede aiuto magari in silenzio.

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  4. Felice per voi che non avete mai conosciuto la più subdola delle malattie, la depressione.
    Non guarda stato sociale e non si fa influenzare dal sistema,, agisce in silenzio e non lascia spazio ad alcuna speranza se non è curata con attenzione.

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  5. Sig Giacomo
    Sono d’accordo con lei.
    Conosco la famiglia, e posso dire, famiglia esemplare.
    Ma purtroppo come ha scritto il sig Giacomo……….!!
    La mia solidarietà alla famiglia.
    Che possa riposare in pace.

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  6. L’importante è pensare di dosare i soggetti (non le persone). Perché la vera salvaguardia della salute è la qualità della vita e lo star bene con se stessi, il prendersi cura che prescinde dallo stato fisico. Aspetti che nessun farmaco potrà isolatamente garantire.
    Non è andata molto bene

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  7. Dispiace tanto
    Quanto il coraggio di fare un gesto simile supera la paura di buttarsi giù è finita.
    La depressione toglie il sapore a tutto , fortunatamente un grande neurologo e le medicine vincono la battaglia sulla depressione, sempre ammesso che il malato prenda le medicine, Mario ad esempio si lascerebbe morire piuttosto che prendere le medicine.

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  8. Amo Modica (sic!)
    suggerisca quale medicinale assumere per evitare di buttarsi dal ponte. E pure quello dalla finestra.

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