
Ragusa, 28 Agosto 2025 – I Carabinieri di Ragusa hanno posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico C.T., un pregiudicato rumeno di 44 anni, accusato di aver perseguitato e maltrattato la sua ex compagna. La misura cautelare, emessa dalla Corte d’Appello di Catania, aggrava il precedente divieto di avvicinamento che l’uomo aveva ripetutamente violato.
Il rapporto, che inizialmente era sereno, si è trasformato in un incubo per la donna 40enne, che ha subito maltrattamenti per due anni e per questo aveva denunciato l’ex partner. Nonostante il provvedimento del giudice, l’uomo ha continuato a perseguitare la donna.
L’episodio più recente è avvenuto pochi giorni fa, quando l’uomo è riuscito a entrare nell’abitazione della sua ex compagna. Durante l’ennesima lite, un’amica della donna è riuscita a chiamare il 112 e a filmare l’accaduto. Anche se l’uomo si era già allontanato all’arrivo dei Carabinieri, i militari, grazie alle testimonianze e ai video, hanno potuto procedere all’arresto in flagranza differita.
Secondo la legge 168/2023, è considerato in stato di flagranza anche chi viola il divieto di avvicinamento, se la violazione è documentata da filmati o foto. Per questo motivo, il 44enne è stato arrestato e si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La Corte d’Appello di Catania ha inoltre inasprito la misura cautelare, sostituendo il divieto di avvicinamento con gli arresti domiciliari e l’uso del braccialetto elettronico per monitorare i suoi movimenti.