
Vittoria – Si sono aggiornati gli sviluppi in merito alla vicenda della rissa scoppiata a Vittoria la sera del 21 marzo scorso, che aveva portato all’arresto di quattro persone da parte dei Carabinieri.
Nella giornata di ieri mattina, i quattro indagati sono comparsi davanti al giudice per chiedere la messa alla prova, un istituto che, accogliendone la richiesta, ha comportato l’immediata caduta di tutte le misure cautelari precedentemente imposte. Il processo per direttissima è stato quindi aggiornato al prossimo 7 luglio.
Il giorno successivo agli arresti, i quattro uomini, divisi in due fazioni composte entrambe da padre e figlio, erano comparsi davanti al giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, dott. Andrea Reale. Il giudice, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero dott. Gaetano Scollo, aveva convalidato gli arresti e successivamente disposto la loro rimessione in libertà, con l’obbligo di presentazione quotidiana presso la caserma dei Carabinieri di Vittoria. Inizialmente, per i quattro era stata disposta la misura degli arresti domiciliari.
Le due fazioni coinvolte nella rissa vedono da una parte un uomo di sessant’anni e un trentottenne, difesi dagli avvocati Italo Alia e Giuseppe Di Stefano, e dall’altra un quarantasettenne e un ventitreenne, rappresentati dagli avvocati Franco Vinciguerra e Teresa Vinciguerra. Dopo la convalida degli arresti, i legali avevano richiesto i termini a difesa, strategia processuale che ha preceduto l’odierna richiesta di messa alla prova.
L’episodio di violenza si era verificato in via Fosse Ardeatine, all’altezza di via Firenze. L’intervento tempestivo dei Carabinieri di Vittoria e Comiso, supportati dal personale del Commissariato di Polizia di Vittoria, aveva permesso di riportare la situazione sotto controllo e di procedere all’arresto dei quattro uomini.




