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Ragusa bloccata: il PD denuncia l’impasse sul Piano Regolatore Generale

Tempo di lettura: 2 minuti

I consiglieri comunali del Partito Democratico, Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani, lanciano un allarme sulla grave situazione di stallo in cui versa la città di Ragusa a causa del ritardo nell’approvazione del Piano Regolatore Generale (PRG).
“Da sette anni l’amministrazione comunale non riesce a portare a termine un iter fondamentale per lo sviluppo urbanistico della città”, denunciano i consiglieri dem. “Nonostante l’impegno del PD per impedire il commissariamento da Palermo sulla questione, la giunta continua a tergiversare, mettendo a rischio il futuro di Ragusa”.
Secondo i consiglieri, il blocco del PRG ha gravi ripercussioni sulla vita dei cittadini e degli operatori del settore: “In questo periodo nel quale il nuovo PRG attende da quasi sei mesi d’essere portato in Consiglio comunale per affrontare le osservazioni è in vigore il precedente e qualunque tecnico è costretto a lavorare secondo una doppia conformità: i progetti edilizi devono essere conformi a entrambi i piani. Ovviamente ciò comporta costi aggiuntivi e un significativo rallentamento dell’attività edilizia”.
Il PD accusa l’amministrazione comunale di “manifesta incapacità” e di privilegiare “l’effimero e l’evanescente” rispetto ai problemi concreti della città. “Siamo stanchi degli annunci e delle promesse non mantenute”, affermano i consiglieri, “vogliamo fatti concreti e un Piano Regolatore Generale che dia una prospettiva di crescita alla nostra città. Inoltre, a Ragusa manca il Piano Particolareggiato dei Centri storici, indispensabile per programmare politiche di rigenerazione secondo standard abitativi moderni per Ragusa centro: su questo non è stato fatto nulla e la desolazione per le vie della parte vecchia di Ragusa superiore certifica il fallimento di questa amministrazione”.
I consiglieri dem chiedono con forza all’amministrazione “di accelerare i tempi e di portare immediatamente in consiglio comunale le osservazioni al PRG, oppure di alzare bandiera bianca e lasciare che sia un commissario a risolvere la situazione”. Infine, un appello alle associazioni di categoria e agli ordini professionali interessati allo sblocco del PRG: “Facciano sentire la loro voce”, dicono i dem, “prendano posizione contro l’immobilismo dell’amministrazione Cassì”.
“Non possiamo permettere che Ragusa continui a rimanere bloccata”, concludono Calabrese, Chiavola e Podimani, “è ora di cambiare passo e di dare una svolta alla nostra città”.

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