
La carenza di adeguate figure professionali nella dotazione del personale del Comune di Pozzallo, già evidente negli ultimi anni, è divenuta ad oggi una vera e propria emergenza, come più volte rimarcato anche dalla stessa amministrazione. Al problema più vistoso della quasi assenza di figure apicali (ex categoria D), si è sommato anche quello della carenza degli altri livelli professionali, in particolare per il collocamento a riposo dei dipendenti più anziani in assenza di un ricambio assunzionale.
Ciò comporta il sacrificio del personale ancora in servizio che, con spirito di abnegazione e in molti casi andando ben oltre i compiti richiesti dal proprio inquadramento, si vede costretto a vere e proprie mansioni superiori di fatto: dipendenti inquadrati nella ex categoria B che svolgono, oltre a quelli dovuti, anche compiti di categoria C e dipendenti in quest’ultimo inquadramento che svolgono mansioni di fatto appartenenti alla categoria superiore D, in entrambi in casi spesso diventando di fatto il riferimento amministrativo di interi uffici.
E’ di qualche giorno fa la notizia che l’amministrazione comunale di Vittoria, proprio per ovviare a tale problematica e dimostrando capacità di visione lungimirante ottenendo il plauso anche delle rappresentanze sindacali, ha posto in essere un’operazione di qualificazione e valorizzazione dei tanti dipendenti meritevoli, consistente nella applicazione della normativa sulle progressioni interne verticali. Risultato: 39 dipendenti inquadrati nella categoria superiore, 15 da A a B, 10 da B a C e 14 da C a D, utilizzando la possibilità offerta dal comma 6 dell’art. 13 del CCNL 16 novembre 2022 di svolgere progressioni verticali in deroga fino al 31 dicembre 2025.
Con tale operazione si raggiungono molteplici risultati: si dà nuovo stimolo al personale dell’ente, che vedendo riconosciuta la propria professionalità si impegnerà ancor con più entusiasmo a garantire il miglior funzionamento della macchina comunale; vengono affrontate al meglio le problematiche da risolvere, in quanto il personale interno conosce bene le dinamiche interne all’ente, le risorse disponibili e la realtà cittadina; si ottengono figure maggiormente qualificate e a cui poter assegnare competenze di livello più elevato in tutte le categorie (B, C e D); si ottiene un maggior numero di personale qualificato con un consistente minor costo per le casse comunali rispetto all’acquisizione di personale dall’esterno; il personale interno non ha scadenze temporali come quello a scavalco, evitando così i continui passaggi di consegne visti negli ultimi anni a discapito della funzionalità degli uffici.
“L’amministrazione comunale di Pozzallo, tuttavia – commenta il consigliere Rosario Iozzia – ha finora scelto di non seguire tale strada (tranne che in caso…) ma, al contrario, ha scelto di utilizzare personale di altri enti in scavalco condiviso per sopperire alla carenza di figure apicali. Tale scelta risulta di difficile comprensione, visto che in molti dei settori di riferimento il comune possiede risorse umane che, se valorizzate e inquadrate nella mansione superiore, potrebbero garantire il miglior funzionamento dell’apparato burocratico anche, e non solo, con figure apicali: si citano ad esempio l’ufficio tecnico, i servizi demografici, l’ufficio contenzioso, la segreteria generale, i servizi sociali, la polizia municipale, e così via.
E’ d’altronde – aggiunge Iozzia – ormai chiaro a tutti che il problema del funzionamento della macchina amministrativa non può risolversi con tre/quattro dipendenti di categoria D di altri enti utilizzati parzialmente, posti a capo dei settori dell’ente, se non si motiva anche il personale che dovrà, ai vari livelli, collaborare con i responsabili. Serve motivare e qualificare il personale che, anche in categorie inferiori a quella apicale, è essenziale per assicurare il funzionamento degli uffici, tenuto conto che in molti casi, repetita iuvant, svolge già per senso di responsabilità compiti della qualifica superiore”.
Iozzia ha presentato presidente del Consiglio Comunale una mozione per la valutazione e la votazione di approvazione quale atto di indirizzo per impegnare l’amministrazione comunale nella qualificazione e valorizzazione delle professionalità interne all’ente tramite le progressioni verticali, a cui dare priorità rispetto all’utilizzo, più costoso, di personale di altri enti.