
“Con la dichiarazione di dissesto il Sindaco di Pozzallo getta la maschera e smentisce se stesso, dopo avere per mesi assicurato tutti, a parole, che i conti del Comune sono in perfetto ordine. Lo smascheramento è stato però forzato e non volontario, in quanto a porre fine alla farsa delle parole e delle prese in giro ci hanno pensato stavolta i tre revisori dei conti del Comune che hanno avuto responsabilmente il coraggio di mettere per iscritto quale fosse la reale situazione debitoria del Comune di Pozzallo, per cui stavolta Ammatuna non ha potuto sfuggire al dissesto”. I consiglieri comunali di opposizione a Pozzallo, Peppe Sulsenti, Giorgio Scarso e Consalvo Carbone, prendono parola sulla delibera di giunta che potrebbe portare l’ente civico al default.
“Invece di recitare il mea culpa – dicono – il sindaco di Pozzallo ha cominciato ad accusare presunti responsabili della rovinosa situazione esistente al Comune: ed ecco il nuovo fungo di carrubo del Roberto pozzallese, l’odio verso la sua amministrazione è il responsabile del dissesto”. Il sindaco Ammatuna ha chiesto un incontro al Presidente Regionale della Corte dei Conti “per spiegargli – come di solito fa con il Prefetto – che la colpa non è mai la sua, ma degli altri, ossia di quelli che lo odiano e che sono i responsabili della disamministrazione, responsabili della mancanza di funzionari, responsabili dei mancati concorsi più volte banditi e mai andati a buon fine perché al Comune non c’è nessuno che sappia scrivere un normalissimo bando di concorso, senza errori e senza brogli. Se non si sono fatti i concorsi, se nessun segretario comunale accetta di svolgere le funzioni a Pozzallo, la colpa è dell’odio che lo circonda da parte delle opposizioni. Eppure con l’aumento della TARI del 14% il sindaco aveva pensato di mettere la pezza al buco: tanto a pagare devono essere i cittadini onesti e corretti che pagano regolarmente la TARI. Vorremmo fare presente che a questo punto, visto che gli aumenti della TARI scattano ma i servizi sono diventati inesistenti, non è detto che tutti i pozzallesi perbene non si aggiungono alle migliaia di quanti hanno deciso di non pagare la TARI. Le strade urbane, in pieno centro, sembrano foreste di erbacce; i marciapiedi non sempre ci sono, non sempre sono asfaltati, piante di ogni tipo crescono ai bordi delle strade e sui marciapiedi (Via Mazzini, via Raffaello, via Sac. Giannone, via Sac. Palumbo, via Sac. Vindigni, via Dogali, ecc…). In cambio della mancanza di servizi Ammatunaprima aumenta la TARI del 14% e poi dichiara il dissesto.
Solo le dimissioni sarebbero l’epilogo corretto del disastro accumulato negli ultimi anni”.
2 commenti su “Default al Comune di Pozzallo. Benzina sul fuoco dell’opposizione consiliare”
Un consiglio al nostro Sindaco, azzeri la sua giunta perche’ nulla al ivello politico e amministrativo, il Comune risparmierebbe gli emolumenti mensili,, che percepiscono gli asessori…
Sarebbe un buon segnale ,se veramente ci tiene tanto alla sua citta’.
I fatti sono evidenti..il mancato interesse della citta’ e’ evidentissimo ed il cittadino detto primo e’ una vergogna..