
“La vicenda del castello di Donnafugata ha suscitato una richiesta di maggiore chiarezza da parte tutto il mondo politico eccetto che per i più della compagine amministrativa. Sono soddisfatto che nel merito della procedura e, perlomeno, nelle tempistiche si siano fatti dei passi indietro a seguito dei rilievi sollevati trasversalmente”. Lo sottolinea il consigliere comunale Federico Bennardo che dice ancora una volta la sua sulla delicata questione. “Continuo a pensare – aggiunge – come peraltro tra i primi ho dichiarato, che l’esigenza di affidare il castello in gestione a terzi, specialmente un privato, constatato il profitto che genera al netto delle spese, sia un’ammissione di colpa di incapacità gestionale. Il vero interrogativo è se possiamo fidarci del silenzio/assenso di chi non prende posizioni. Inevitabile per me riflettere se tutte quelle volte passate, caratterizzate da minor rilevanza mediatica per il merito del contenuto, sicuramente inferiore a quella del castello, questo silenzio non sia stato nocivo per la città. Il dibattito è sempre positivo per il raggiungimento di un risultato migliore. Allora viene da domandarsi in questo caso: o il dibattito è avvenuto e questo è il risultato prodotto oppure i più non erano edotti”. “Fatto ancora più rilevante – conclude Bennardo – se consideriamo che il castello si trova in una delle varie frazioni e contrade della città che in giunta dovrebbero essere tutelate da una specifica delega assessoriale”.
1 commento su “Castello di Donnafugata. Dibattiti positivi per ottenere risultati migliori. Ma perché non prima?”
C’è una tendenza generale omologante e copiona , come quella di comprare un suv. a privatizzare . La trovo assurda , infatti I beni della collettività possono generare profitto alla comunità tutta , perché farvi arricchire solo i singoli o il privato? Vedi amministratore unico della partecipata …dell ‘acqua , ma che scherziamo?!! Dobbiamo scendere in piazza per manifestare pacificamente le nostre ragioni di cittadini responsabili.