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Proroga per le concessioni balneari di 30 giorni in Sicilia 

Tempo di lettura: 2 minuti

La Regione Sicilia ha ufficialmente prorogato i termini di scadenza delle cosiddette “autorizzazioni brevi” per le concessioni balneari su aree demaniali. La proroga, che può arrivare fino a un massimo di 30 giorni, è stata disposta tramite una circolare firmata dall’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino. Questa misura mira a garantire il diritto dei concessionari di svolgere le loro attività per i 90 giorni previsti dalla legge, nonostante i ritardi burocratici che ne hanno ostacolato l’avvio.
L’assessore Savarino ha spiegato che il provvedimento di proroga delle autorizzazioni brevi è stato pensato per compensare i ritardi accumulati durante l’iter di rilascio dei permessi. Questi ritardi, spesso causati dalla complessità delle procedure amministrative, hanno influito negativamente sull’inizio delle attività balneari, mettendo in difficoltà numerosi imprenditori. Grazie a questa proroga, i concessionari potranno usufruire del tempo necessario per operare senza ulteriori complicazioni. Le autorizzazioni brevi, che sono concesse in attesa del recepimento della direttiva Bolkestein, riguardano periodi limitati e porzioni di aree demaniali non superiori ai mille metri quadrati. Queste concessioni temporanee permettono l’avvio di attività commerciali, sportive o ricreative, anche attraverso l’installazione di strutture smontabili. Con la proroga, gli imprenditori avranno la possibilità di prolungare l’utilizzo di tali spazi, assicurando così la continuità delle loro attività stagionali.
Il prolungamento delle autorizzazioni brevi rappresenta un passo importante per tutelare gli interessi legittimi degli imprenditori balneari, che non saranno penalizzati per ritardi non imputabili a loro. Inoltre, l’assessore Savarino ha sottolineato come questa soluzione alleggerisca il carico di lavoro degli uffici, evitando l’accumulo di richieste di proroga e semplificando la gestione amministrativa.

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2 commenti su “Proroga per le concessioni balneari di 30 giorni in Sicilia ”

  1. Art. 32 statuto siciliano: i beni di demanio dello Stato, comprese le acque pubbliche esistenti nella Regione, sono assegnati alla Regione eccetto quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere nazionale.

    Il demanio marittimo appartiene alla Sicilia, tranne quello militare.
    Quindi, con quale titolo la UE o il governo italiano legiferano su ciò che non gli appartiene?

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