
Le aziende agricole siciliane potranno accedere ai contributi regionali o ricevere dagli Enti le liquidazioni attese anche non in presenza di un DURC in regola. Questo fino al 31 ottobre. E’ il risultato ottenuto grazie ad un emendamento presentato dall’Onorevole Ignazio Abbate, insieme al collega On.Assenza, lo scorso mese di maggio nel quale si chiedeva di sollevare le aziende agricole dall’aver ottemperato agli obblighi contributivi per accedere ai contributi stanziati dal Governo Regionale per combattere la crisi del comparto. Oggi il Governo Nazionale, dopo serrate trattative con il Governo Regionale, ha concesso un periodo di proroga fino al 31 ottobre. “In questo periodo – commenta l’Onorevole Abbate – le aziende potranno lavorare ed essere pagate regolarmente e potranno accedere alle varie misure pensate dalla Regione per fronteggiare la crisi agricola che stiamo vivendo. Ringrazio il Presidente Schifani, anche in qualità di assessore all’Agricoltura, per l’ottimo lavoro diplomatico svolto con Roma. Non era per niente scontata la concessione di questa misura che abbiamo pensato per interrompere un evidente circolo vizioso che si era creato. Le Aziende non sono in regola perché non hanno le risorse per farlo. Non avendo ottemperato a questi obblighi non possono ricevere gli aiuti economici né prendere lavori pubblici e continuano ad aumentare la loro sofferenza. Oggi è stata premiata quella scelta, se vogliamo anche coraggiosa, di affrontare il Governo Nazionale proponendo un intervento mai realizzato in passato per nessuna Regione. Ma era l’unica strada, altrimenti avremmo dovuto dire alle nostre aziende che non avrebbero potuto ricevere nessun aiuto tra quelli stanziati. Adesso confido nel Direttore Generale Dario Cartabellotta perché possa emanare in quest’arco temporale quanti più bandi possibili a sostegno del comparto agricolo, messi a disposizione sia dal Presidente Schifani che dal Parlamento”.
1 commento su “Durc non in regola: ok ai contributi per l’agricoltura fino al 31 ottobre”
Una proroga di 3 mesi in un periodo di ferie dove tutto va a rilento per mancanza di personale mi sembra più uno slogan pubblicitario che altro. Oltretutto il sig. Cartabellotta prima deve redigere i bandi, che immagino ci vuole il tempo per studiarli, dopo informare gli enti preposti al funzionamento dei bandi e se nel frattempo i termini non sono scaduti (cosa probabile) gli interessati potranno presentare le loro richieste per essere analizzate e deliberate. E’ possibile che in tre mesi la virtuosa politica ti compia questo miracolo? Queste cose non accadono solo con i vaccini?