
La Corte d’Assise di Siracusa ha deciso per la condanna all’ergastolo nei confronti dell’omicida del tunisino Slimane Marouene, 30 anni, assassinato il primo gennaio dell’anno scorso nei pressi della discoteca “Dolce Vita” a Vittoria. Il Collegio ha accolto completamente la richiesta del pubblico ministero, Silvia Giarrizzo. Sotto processo un diciottenne romeno, accusato del fatto di sangue insieme a due connazionali quindicenni, già condannati con pena definitiva.
Le indagini che hanno portato ai tre fermi sono state svolte dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Vittoria con il supporto dei colleghi del Nucleo Investigativo di Ragusa. Sono state avviate subito dopo il grave fatto di sangue e si sono avvalse anche di alcune testimonianze raccolte unite al rinvenimento di due spranghe di ferro e di un coltello serramanico utilizzati per aggredire la vittima. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. L’avvocato difensore Daniel Balteanu, annuncia ricorso in Appello. Nel mese di marzo la Corte d’Appello di Catania – Sezione Penale dei Minorenni – ha ridotto la pena emessa nel settembre dell’anno scorso nei confronti dei due minorenni di nazionalità romena accusati dell’omicidio di Marouene. Sono stati condannati a 12 anni, un mese e 10 giorni di reclusione, rispetto ai 16 anni di reclusione (con lo sconto di un terzo per la scelta dell’abbreviato) inflitti nel giudizio di primo grado dal Gip del Tribunale dei Minorenni. La Corte d’Appello etnea ha riconosciuto la prevalenza della circostanza attenuante della minore età sulle aggravanti come richiesto dagli avvocati difensori Serena Pierini e Marco Comitini. La pena è stata concordata con la Procura generale di Catania.