
Il mancato funzionamento dei Defibrillatori DAE, che sono stati donati al Comune, e installati in diversi punti della città, non risultano funzionanti. Sull’argomento, interviene il Consigliere comunale del PD, Giovanni Spadaro. Da quanto si evince da una scritta, pare che i defibrillatori risultano in manutenzione (da mesi?) lo indica infatti, l’adesivo messo in bella mostra allocato nell’alloggiamento del defibrillatore. Il rappresentante del PD, ha chiesto Al Sindaco di conoscere il motivo per cui non si è ancora intervenuti per la manutenzione di un dispositivo “salvavita” in una città che si dichiara cardioprotetta, la manutenzione di questi dispositivi dovrebbe essere una priorità, anche per il fatto che non credo ci siano costi elevati per la manutenzione degli stessi. Inoltre da qualche giorno è stato installato un nuovo defibrillatore gestito da una associazione privata, chiedo se non fosse il caso che l’amministrazione comunale affidi in gestione i defibrillatori già installati e che necessitano di manutenzione, alla associazione che ha installato il defibrillatore? Mi risulta anche – continua Spadaro – che la stessa associazione abbia proposto all’amministrazione comunale di prendere in gestione i defibrillatori, (con una convenzione) per quale motivo questa proposta non è stata portata avanti? Ci si augura, che nessuno ne abbia bisogno, ma in caso contrario, chi ne risponderà?
6 commenti su “Defibrillatori DAE in manutenzione da mesi. Interviene Spadaro”
Quindi il Consigliere Spadaro vuole dare a privati un’ulteriore gestione della sicurezza sanitaria a privati per togliere responsabilità ai politici. Questa ormai è una consuetudine della politica privatizzare la qualsiasi. Forse i politici vogliono fare solo le belle statuine ed essere più liberi a pensare per il benessere dei cittadini raccontandoci tanti bei racconti fiabeschi?
Non credo che questi privati si accollano le responsabilità di questi dispositivi senza ritorno economico. In pratica deleghiamo ad altri l’eventuale gestione di questi cosi sapendo che se il Comune non paga (cosa probabile) non ti facciamo il servizio e la responsabilità è sempre dell’amministrazione di turno.
Un pò come le Case di Comunità, bravi a costruirle e arredarle spendendo un mare di soldi ma che poi restano chiuse perchè manca il personale Sanitario tipo dottori e infermieri oltre che l’attrezzatura necessaria. Quando si crea qualcosa e prima di farci le passarelle e i selfie, si dev’essere certi che poi queste strutture o presidi devono avere continuità gestionale per dare un senso e un servizio a ciò che si è creato. Se questo non avviene in quanto ormai prassi, tutto quello che fate è sempre vago e inutile ai cittadini. Inutile in effetti non è un dire corretto, perchè il cittadino deve pagare sempre le incurie, i limiti e l’incapacità palese della politica.
Condivido il pensiero di Spadaro, occorre che siano dati in gestione (naturalmente anche la responsabilità) a qualcuno. E naturalmente come ogni servizio in tutto il “globo terracqueo” come diceva una nota politica oggi in auge, deve essere un servizio remunerato giustamente.
Ma non credo che Spadaro non intendesse questo e neppure che privati o altro debbano fare manutenzione di questi presidi per la verità.
I politici devono solo fornire le risorse in modo che gli imbroglioni che sono tantissimi in Italia non ci speculino sopra e non diano il giusto servizio,
inoltre, cosa non detta occorrono i corsi di formazione per l’utilizzo a chi vuole farli, ma,
purtroppo in Italia, i volontari saranno pochissimi e solo se pagati. Vedremo
Se in Comune a modica, prendessero spunto e lezione da tutti i commenti, avrebbero un buon governo della città ineccepibile. La concessione gestionale è scaricare le responsabilità in funzione di una incapacità o indifferenza, ma ha sempre un costo che grava sulle finanze pubbliche e questo, pare sfuggire a palazzo San Domenico. Allora è da chiedersi :cosa ci stanno a fare consiglieri ed assessori se si demandano i servizi ai privati…??? Da questo Sindaco Modica si aspettava una amministrazione più risolutiva ed evoluta della vita cittadina, invece non si vede incisività del suo operato.Modica è ferma all’eredità di quanto hanno fatto i sindaci fino al Professor Saverio Terranova. Dopo solo cemento… e inconsistenza amministrativa. I servizi al cittadino, sparpagliati, dispersivi, difficili sono la dimostrazione. Le iniziative private sono tutt’altra cosa e vanno lodati gli sforzi!
Ma al comune chi li deve fare le cose ???
Gli assessori o la forza lavoro del comune ???
Gestire i Defibrillatori DAE, non è una attività per dipendenti comunali, serve competenza e professionalità, oltre che assunzione di responsabilità.
E ripeto, sono servizi che possono essere espletati da ditte specializzate che naturalmente devono avere regolari contratti e naturalmente i giusti corrispettivi.
Non è solo un problema di chi deve fare queste cose (naturalmente il Comune), stiamo parlando gare o procedure amministrative e contratti, ma principalmente di risorse economiche, sono appalti che necessitano di fior di quattrini…
ma si sa a Modica i soldi si spendono per desolanti piazze e per distruggere le strade, che possiamo farci.
I modicani sono inerti e quindi andiamo avanti così, fino a schiantarci con le dolci parole di Amo Modica come sottofondo, lui nei secoli fedele amante di Modica.
Ha ragione Anonimus, la gente crede che i defibrillatori siano giochi per bambini, NO NO occorre saperli maneggiare con abilità e con essi si salvano le vite, occorre anche organizzare corsi di formazione seri a gente veramente interessata a poterli eventualmente utilizzare.