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Dimensionamento scolastico a Modica. Si chiede aiuto ad Abbate

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All’on. Ignazio Abbate
Carissimo Onorevole Ignazio Abbate, scrivo a nome di molti genitori del plesso di S.Elena, plesso appartenente da anni all’Istituto compr. “S.Marta-Ciaceri” di Modica, le scrivo sicura che leggerà queste mie parole poiché negli anni scorsi è stato un Sindaco premuroso, vicino ai bisogni dei suoi cittadini, sempre pronto a intervenire anche in prima persona per il bene della sua amata città. Purtroppo lo stesso non sta avvenendo con l’amministrazione comunale attualmente in carica, infatti nonostante alcuni suoi rappresentanti ci abbiano ricevuto ascoltando le nostre preoccupazioni e ci abbiano rassicurato in tal senso, non hanno poi fatto niente per cambiare una delibera che avrà delle conseguenze disastrose non solo sulla nostra scuola ma su tutte le scuole di Modica, anche se questo messaggio evidentemente non è stato recepito o meglio è stato totalmente ignorato. A seguito della notizia appresa in maniera improvvisa riguardo il piano di dimensionamento scolastico che ha travolto la nostra città ed in particolare l’Istituto compr. S.Marta-E.Ciaceri nella realtà del plesso di S. Elena, noi genitori sentiamo la necessità di renderla partecipe della nostra amarezza. Al momento dell’iscrizione al ciclo della scuola primaria ci viene chiesto di scegliere la scuola che vogliamo i nostri figli frequentino e si sa che i genitori in questa scelta difficile e a lungo ponderata mettono al primo posto la preferenza per un docente o un altro. Ebbene noi genitori abbiamo scelto per i nostri bambini pensando di garantire loro il diritto di quella che solo a parole viene definita “CONTINUITA’ DIDATTICA”, ma forse sarebbe l’ora di smetterla nel proporci principi che non esistono nella realtà. Parliamo invece di DISCONTINUITA’ SCOLASTICA’, parliamo di DISORIENTAMENTO e non di orientamento, ma soprattutto parliamo di DIRITTI NEGATI a piccoli alunni da parte di adulti che forse si sono dimenticati dell’importanza del legame costruito con i loro insegnanti quando erano a sua volta degli allievi. Scorporare pezzi istituti per poi attaccarli ad altri avrà un effetto disastroso a cascata su ben tre istituti di Modica, le cui graduatorie saranno incrociate mettendo a rischio la possibilità di molti docenti di rimanere nel plesso laddove per tanti anni hanno cercato di garantire un percorso scolastico il più sereno e proficuo possibile ai nostri figli. Sicuramente, inoltre, chi prende queste decisioni non ha più bambini o ragazzi in età scolare compresa fra i 3 e i 13 anni, o forse non comprende le conseguenze che ci saranno anche per loro. A scuola non vengono trasmessi solo dei semplici contenuti, ma ciò che ha più peso nella crescita sana di un bambino, che sarà il cittadino di domani, sono le relazioni educative. Gli insegnanti sono parte integrante e fondamentale nella vita dei nostri figli, costituiscono punti saldi di riferimento. Il rapporto viene creato con il tempo e la giusta dedizione. La delibera n.143 della giunta comunale di Modica emanata in data 6 Novembre per noi, metaforicamente parlando, può essere paragonata ad un paio di forbici che recidono senza alcun rispetto quel filo delicato, ma forte, che lega insegnanti e alunni. Ci sentiamo impotenti di fronte a tale decisione, sentiamo che i diritti dei nostri piccoli, proprio perché tali, non sono stati rispettati. Non avremmo mai e poi mai immaginato di manifestare oggi il nostro dissenso su una cosa che apparentemente ci sembrava certa, cioè far terminare ai nostri figli il loro percorso scolastico in serenità, proprio in un periodo storico in cui c’è bisogno di stabilità nei rapporti umani questa viene negata. Noi mamme di S.Elena le chiediamo di non permettere tutto ciò, ma di prendere in seria considerazione le motivazioni per cui stiamo lottando, dimostrandoci ancora una volta di tenere alla sua città e al bene dei suoi futuri cittadini, cioè i nostri figli, ora che ha maggiore possibilità di tutelarli.
Spero che lei ci ascolterà, come sempre ha fatto in tutti gli anni in cui è stato nostro Sindaco: perdere i nostri insegnanti per i nostri figli sarà un vero trauma.
I genitori del plesso di S.Elena

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