
Una interrogazione urgente è stata presentata quest’oggi dagli Onorevoli Ignazio Abbate e Carmelo Pace al Presidente della Regione e all’Assessore alle Attività Produttive per chiedere una rivisitazione della divisione territoriale delle Camere di Commercio siciliane, risultata altamente penalizzante per tante realtà provinciali. I due deputati della DC, rifacendosi all’art.54/ter del D.L. 25.05.2021 n.73 secondo cui la Regione Siciliana, in considerazione delle competenze di autonomia ad essa attribuite, può provvedere, entro il 31.12.2022, a riorganizzare il proprio sistema camerale, anche revocando gli accorpamenti già effettuati o in corso, chiedono al Governo Regionale di aprire urgentemente un tavolo di concertazione per discutere di questa possibilità, atteso lo stato di sofferenza cui sono andate incontro le Camere di Commercio siciliane. “E’ necessario rideterminare gli accorpamenti seguendo un percorso logico-razionale interprovinciale che tenga conto delle distanze e dei collegamenti stradali oltre che delle peculiarità espresse da ciascun territorio” commenta l’On. Ignazio Abbate che aggiunge: “E’ assurdo pensare al caso della Camera di Commercio di Ragusa che si è vista dislocare i propri uffici, essendo stata inclusa nell’area camerale comprendente le province di Agrigento, Trapani, Caltanissetta e Siracusa quando conosciamo tutti benissimo le difficoltà logistiche che ci sono per spostarsi da un territorio all’altro. La Regione può ancora porre rimedio a questa ingiustizia e mi auguro lo possa fare nel più breve tempo possibile confidando nell’attività dell’Assessore Tamajo”.
2 commenti su “Abbate: rivedere divisione territoriale delle CamCom siciliane”
Rg e Sr Provincie Autonome in una Sicilia Autonoma.
Palermo & Catania frenano la Sicilia sud orientale, perché troppo veloce e troppo avanti ( CULTURALMENTE E SOCIALMENTE ).
Noi dovremmo essere sudditi dell’asse Pa-Ct ( essere sud del sud ).
I nostri rappresentanti politici sono schiacciati dalla “democrazia” ( ?)
Troppo pochi i rappresentanti politici eletti a Rg e Sr, ed in più divisi e di partiti contrapposti.
OCCORRE UN DUCEZIO… od affogheremo…
La mia è solo una REALISTICA CONSTATAZIONE.
Non ci permetteranno mai di uscire da una regione autonoma allo sbando, dobbiamo restare sottomessi.
Prima di darmi contro riflettete ed analizzate gli accadimenti dalla Liberazione del 1943.