Aumenti prezzi e bollette colpiscono lavoratori e pensionati

Carasi (Ust Cisl RG SR): "In provincia di Ragusa, i prezzi al consumo cresciuti del 6%"
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“La corsa dei prezzi e l’aumento delle bollette stanno colpendo non solo i lavoratori, a cominciare da quelli più poveri, ma purtroppo anche i pensionati, costringendo molte famiglie ad attingere ai propri risparmi per fronteggiare l’aumento delle spese”. Lo sottolinea la segretaria generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, commentando il dato secondo cui, nel mese di aprile, i prezzi al consumo, soltanto nell’area iblea, sono aumentati di circa il 6%. “È una grave emergenza sociale che bisogna affrontare urgentemente – continua Carasi – con provvedimenti strutturali, senza fare ricorso a duelli rusticani ma con grande responsabilità, coesione sociale e solidarietà. Non possono esserci dubbi. L’inflazione è la tassa più iniqua che colpisce tutti, soprattutto chi ha un reddito fisso. La fiammata sui costi energetici e sulle materie prime alimentari, che porta le stime dell’inflazione per il 2022 al 7 per cento, peserà moltissimo, da qui a dicembre, sulle tasche dei cittadini, con una ulteriore caduta del potere reale che è già in atto”. La Cisl ritiene che occorra mettere in campo molto di più dei 5 miliardi prefigurati dal Def. “Una cosa è certa – continua Carasi – non servono oggi conflitti tra lavoratori e pensionati, genitori e figli, nord e sud, imprese e sindacati. Servono invece interventi fiscali urgenti a sostegno di salari e pensioni e l’avvio di una discussione complessiva per una nuova politica dei redditi. Anche in provincia di Ragusa, abbiamo bisogno di una crescita più solidale, socialmente sostenibile, attenta alle fasce più deboli. E’ necessaria una vera e propria riscrittura di un capitolo sociale che deve includere anche sanità ospedaliera e servizi sociosanitari di prossimità, fisco e rivalutazione delle pensioni, una nuova legge sulla non autosufficienza, servizi e mobilità”.

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