
Cheché se ne dica, l’uomo è intenzionato a raggiungere Marte. Il pianeta rosso è nelle mire dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) che per far percorrere agli astronauti la bellezza di circa 50 milioni di chilometri che intercorrono dalla Terra, pensa alla loro ibernazione (in andata e ritorno) per un periodo di circa 2 anni, tanto è il tempo che occorre alla navicella per raggiungere la meta. Lente spaziale europeo ha calcolato che un astronauta in queste condizioni, avrebbe bisogno di circa 30 chilogrammi di acqua e cibo, mentre il problema permane sul calcolo delle radiazioni assorbite dagli astronauti durante il viaggio che essendo meno alterate dall’assenza di campo magnetico terrestre, potrebbero creare loro problemi di sopravvivenza. Meglio le cose andrebbero a livello psicofisico per il minore stress al quale sarebbero sottoposti in stato di ibernazione. I ricercatori europei si sono ispirati agli orsi, e quindi tra le varie opzioni si sta pensando addirittura a fare ingrassare gli astronauti. Parrebbe risolto anche il problema del tono muscolare , visto che durante il sonno ci sono attivazioni metaboliche che permetterebbero di avere pochi effetti negativi sulla massa muscolare. Non ci resta che attendere, se questa possibilità prima o poi potrà essere realizzata. La scienza sta cercando una soluzione per assicurare soprattutto agli astronauti il ritorno sulla Terra. E non sarà facile.





