
La nomina del nuovo assessore comunale a Santa Croce Camerina non piace al candidato sindaco Giansalvo Allù (foto)che ritiene il cambio di guardia al palazzo comunale “l’ennesimo figlio del fallimento amministrativo del sindaco Barone che restituisce ai cittadini un quadro di inconsistenza politica senza precedenti, capace solo di moltiplicare cambi di guardia, rimpasti e ritiro di deleghe”.
Com’è noto nelle scorse ore il primo cittadino ha ufficializzato la delega a Paolo Ferrara, già Sindaco di Porto Empedocle, rappresentante di Fratelli d’Italia.
“Sono le vecchie e nuove logiche di potere, gli arnesi spuntati di una politica ormai incapace e autoreferenziale, che si preoccupa solo di salvare il salvabile e tuttavia lontana anni luce dai bisogni reali dei cittadini – incalza Allù -. I cittadini sono stanchi di assistere a questi atti di spregiudicato trasformismo o forse dovremmo chiamarlo “inciucio” per usare un termine più recente? Si tratta comunque di un atto pre-elettorale che farà discutere anche perché sminuisce il volto della politica vera e autentica. La politica più nobile.
E’ chiaro che ciò non fa che confermare l’esistenza di un grosso problema per la nostra città e per il nostro territorio. E cioè della necessità, ormai impellente, di un cambiamento serio e di una nuova guida politica per il nostro paese”.
per Giansalvo Allù, la collaborazione interrotta oggi a ridosso della fine del mandato elettorale ha messo in evidenza il limite negativo di un’esperienza giunta al suo capolinea, preludio di un naufragio politico e dimostrazione che i nodi sono venuti al pettine e non sono più dilazionabili.
“Se c’è una cosa che i cittadini hanno capito è il valore delle capacità, della competenza, della serietà, della trasparenza, necessarie per affrontare le sfide amministrative future che pare non siano alla portata di questo sindaco che è alla ricerca ormai solo di una scialuppa di salvataggio. Santa Croce merita di più”.