Il Salvini degli audio rubati…l’opinione di Rita Faletti

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Salvini di stupidaggini ne ha dette e fatte tante, superando la soglia di sopportabilità altrui e i limiti che un politico serio dovrebbe imporre a se stesso. Ma i fatti, dalla nascita del governo Conte1 a oggi, sembrano dimostrare che esistano due Salvini, uno l’opposto dell’altro, uno per la propaganda, quello sopra le righe, scalmanato, che si ingozza di pane e Nutella come per dire “Sono uno di voi”, quello che si esibisce in braghette (non mutande, chiunque sa distinguere un capo di abbigliamento marino da un indumento intimo) circondato da pulzelle coperte da scampoli di tessuto animalier. Certamente gli schizzinosi frequentatori di Capalbio ne rimasero orripilati, troppo al di sopra e al di fuori del “volgo” ipocritamente difeso. Quello è il Salvini vittima di se stesso e della parte in cui ha scelto di calarsi e che l’ha reso un efficacissimo campaigner, in grado di trascinare le piazze. La strategia è lisciare il pelo ai suoi fan, esprimendo anche una certa indole, quella che lo rende simpaticamente poco diplomatico. E’ lo stesso Salvini che si è rovinosamente bruciato consensi con la campagna ambigua sui vaccini e il green pass. Non puoi condividere il vaccino, vaccinarti e affermare che il certificato verde è un attentato alla libertà individuale, proprio tu che sei nato e vivi nella regione che più di tutte ogni sera contava le sue centinaia di morti. Il green pass è la prova che ti trovi nella “safe zone”: sei vaccinato, sei guarito dal virus o ti sei tamponato, quindi sei protetto e proteggi chi entra in contatto con te. Contestare il green pass è un non senso, non una testimonianza di libertà. C’è un altro aspetto che confonde chi osserva il comportamento di Salvini: alcune contestazioni al governo al quale la Lega ha assicurato il sostegno e ha contribuito a far nascere. Fin qui il ritratto di Mr. Hyde. Finito l’effetto della pozione malefica, emerge Jekyll, il Salvini ragionevole che riscatta la parte negativa di sé. E’ il Salvini che, a sua insaputa, abbiamo scoperto grazie agli audio di discorsi rubati da un giornalista intanto che il nostro parlava in privato. Cos’ ha detto il leader del Carroccio? Cose importanti che lo collocano in modo inequivocabile nell’area governativa. Punto primo: la Lega continuerà ad appoggiare Draghi; la Meloni “stia all’opposizione senza rompere i coglioni”, perché i problemi non nascono all’interno del governo ma fuori di esso. Punto secondo: è necessario creare una cabina di regia unica del centro destra con Lega e Forza Italia che hanno più parlamentari a sostegno del governo Draghi di quanti non ne abbiano al centro sinistra. Punto terzo: il governo Draghi deve arrivare al 2023, quindi niente voto il prossimo anno. Questo è il Salvini affidabile, che prende le distanze dall’opposizione, il Salvini consapevole della irrinunciabilità di avere Draghi a capo del governo, il Salvini che rifiuta qualunque ipotesi alternativa. Il Salvini che la sinistra, quando si trova a corto di idee, non avrebbe più alibi per attaccare o deridere. Salvini scelga finalmente quale dei due Salvini vuole essere. Sopprima Mr.Hyde, si liberi delle tracce di antieuropeismo rappresentate da Borghi e Bagnai, confessi che su Meloni nutre un sospetto che è di molti: la leader di FdI è l’unica a voler andare di corsa al voto, temendo la perdita di consensi nei confronti di un programma che è solo propaganda. Confessi.

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