Anc Ragusa. Congelate scadenze fiscali degli ultimi giorni

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Congelate le scadenze fiscali dello scorso 28 febbraio, un piccolo sospiro di sollievo per i contribuenti. La nuova data, però, non è ancora stata stabilita. Sarà inserita nel prossimo provvedimento economico in fase di studio da parte del governo nazionale. “Si ipotizza, come data – afferma il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino – quella del 30 aprile quando dovrebbe scadere anche lo stato di emergenza. Perciò, per il momento, stop ai pagamenti per chi aveva aderito alla rottamazione ter delle cartelle esattoriali e alle agevolazioni previste dalle misure del saldo e stralcio, un provvedimento che per il Fisco vale più o meno un miliardo di euro. Ci auguriamo, altresì, che il nuovo decreto possa prevedere lo spostamento dei termini dell’invio degli oltre cinquanta milioni di atti relativamente a misure di accertamento e a cartelle esattoriali che l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia della Riscossione sono in procinto d’inviare. Allo studio anche la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali di Equitalia sino a cinquemila euro che risultano essere ormai inesigibili”. Rimane, invece, ancora inascoltata la richiesta di rimettere in bonis le adesioni alla conservazione delle fatture elettroniche da parte dell’Agenzia delle entrate. Il prossimo 10 marzo è l’ultimo giorno utile, prima della cancellazione delle fatture elettroniche per l’anno 2019, per procedere alla loro conservazione sul sito dell’Agenzia delle entrate in modo gratuito. “Questa scadenza in particolare – afferma il presidente Rosa Anna Paolino – ha ingenerato nei contribuenti e nei professionisti una certa confusione, scaturita anche da una serie di proroghe concesse per la consultazione, cosa ben diversa dalla conservazione. E’ bene ricordare tra altro che la conservazione in automatico da parte dell’Agenzia delle entrate si attiva il giorno successivo all’adesione quindi per tutti coloro che hanno usufruito della proroga di adesione al servizio di conservazione della fatture elettroniche al 31 ottobre 2019 di fatto il servizio non scatta in automatico ma devono inserire a mano, con una procedura farraginosa e lenta di 9 documenti per volta con un massimo di 3 invii, le fatture emesse e ricevute a partire dal 1/1/2019. Non solo, le ricevute che l’Agenzia dovrebbe rilasciare entro le 72 ore dall’invio per attestate il corretto invio dei file tardano ad arrivare gettando nello sconforto molti professionisti che in queste ore lavorano per adempiere alla scadenza. Non si riesce a capire il perché di tutto ciò in un momento storico che, come categoria, ci vede impegnati a sostenere le imprese a evitare le chiusure. Perché l’Agenzia delle entrate non può mettere in bonis tutte le adesioni per la conservazione dei contribuenti annullando una scadenza formale, visto che i documenti sono già presenti nello Sdi, che di fatto non crea alcun danno erariale? Ecco, è questo l’interrogativo rispetto a cui vorremmo ricevere una risposta”.

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