Scorie radioattive. Mpsi: Denuclearizzato intero territorio

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Il movimento provinciale Sviluppo ibleo esprime il proprio dissenso all’idea di stoccare scorie radioattive e nucleari in alcune aree siciliane ad alta vocazione produttiva agroalimentare e turistico ambientale. Non è pensabile che si creino quattro depositi nazionali di rifiuti tossici nucleare in quattro aree isolane destinate a creare ulteriori diffidenze e problemi ai potenziali visitatori e consumatori e non solo ai cittadini delle aree indicate (Butera, Petralia Sottana-Castellana Sicula, Trapani, Calatafimi-Segesta) ma anche a tutta la popolazione del resto della Sicilia. “E’ una scelta – sottolinea il presidente provinciale Mpsi, Andrea La Rosa – che lascia preoccupati anche noi della provincia di Ragusa. Non vorremmo che, approfittando della generale attenzione rivolta a ben altro, il Governo nazionale, inconcludente e che sta sfasciando ogni settore del cuore economico del Paese, tenti di fare passare questa ennesima follia. Che senso ha depositare rifiuti radioattivi in un’area naturale protetta come alcuni parchi della nostra bella Sicilia? E le associazioni ambientaliste, di cui finora non abbiamo notizie, perché non sono intervenute? Ribadiamo che è un problema complessivo che investe tutto il territorio siciliano, quindi anche la provincia di Ragusa. E anche dall’area iblea deve partire un forte movimento di dissenso rispetto a tale previsione. In merito, rivolgo un plauso alla Lega regionale e ringrazio il segretario, l’on. Nino Minardo, per il tempestivo intervento. Sollecitiamo azioni concrete per osteggiare tale evenienza. La Lega, con il proprio segretario regionale, può contare sul sostegno dei siciliani e delle persone che amano la Sicilia e le sue bellezze, meritevoli della massima tutela”. Cosa si può fare nel frattempo? “Un’idea – prosegue La Rosa – sarebbe impegnare il governo regionale a dichiarare denuclearizzato l’intero territorio della Regione Siciliana, ad imporvi l’assoluto divieto allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari e a dichiarare la totale contrarietà all’individuazione della Sicilia come sede di deposito nazionale per i rifiuti radioattivi. Ecco, questo potrebbe essere un buon punto di partenza per mettere la Sicilia al riparo da qualsiasi brutta sorpresa”.

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