
La Rete dei Comitati per le Pari Opportunità della Regione Sicilia, che rappresenta tutti i Comitati Pari Opportunità presso i Consigli degli Ordini degli avvocati ,visto il rinnovo della compagine della Giunta Regionale Siciliana, prende atto con disappunto che non sono state nominate donne in Giunta. “Detta scelta è in contrasto con i principi che si ricavano dagli articoli 3, 51, comma 1 e 117, comma 7 Costituzione, nonché con la normativa nazionale ed europea che rappresentano un baluardo nella promozione del principio di parità di genere in ogni settore. Inoltre, detta scelta è in contrasto con il dettato normativo espresso dalla stessa Regione Siciliana, che ha mosso un primo passo verso l’adeguamento delle istituzioni al principio di parità di genere, con l’approvazione da parte dell’Assemblea Regionale della riforma per la composizione della giunta. Nella consapevolezza che la citata riforma sarà operativa dalla prossima legislatura, non ci si può esimere dal rilevare che la scelta di una compiuta rappresentanza di genere non deve essere, necessariamente,f rutto di imposizione legislativa, ma deve rappresentare la maturazione culturale e sociale verso il principio di pari opportunità, che è un diritto universalmente riconosciuto. La prospettata designazione dei nuovi assessori appare contraddittoria con la riforma licenziata dall’Assemblea Regionale, che ha adeguato la normativa regionale ai principi nazionali ed europei di parità di genere. Nè è pensabile che nella realtà politica siciliana non vi siano donne che si contraddistinguano per l’impegno a favore della cosa pubblica, con professionalità e competenza, unici criteri che devono presiedere ad una scelta consapevole, seppur nel rispetto del principiodi uguaglianza tra i generi”.
La Rete dei Comitati Pari Opportunità dei Consigli degli ordini degli avvocati della Sicilia stigmatizza l’azzeramento della rappresentanza paritaria all’interno del Governo ed invita il Presidente, Nello Musumeci, al rispetto dei principi di parità di genere all’interno della massima istituzione di governo della Regione.





