Bollette idriche e Tari errate a Modica. Interrogazione della Minoranza

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I Consiglieri Comunali dei gruppi di Minoranza M5S, Modica 2038 e PD hanno presentato nei giorni scorsi una interrogazione per chiedere conto all’Amministrazione Comunale dei numerosi errori presenti nelle bollette del saldo della TARI 2020.
Numerose, infatti, sono state le segnalazioni giunte ai Consiglieri che evidenziavano errori di diverso tipo, ma soprattutto la disapplicazione della riduzione del 60% per i residenti in aree extraurbane con punti di raccolta a distanza superiore ad 1 km. Molti dei titoli di riscossione inoltre giungono, come di consuetudine, ai cittadini oltre la data di scadenza.
I Consiglieri Medica, Spadaro, Agosta, Poidomani e Castello evidenziano che il comma 1. dell’Art. 50 – RIDUZIONI SERVIZIO LIMITATO del REGOLAMENTO COMUNALE PER L’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) così recita “Fermo restando l’obbligo di conferire i rifiuti urbani e/o assimilati agli urbani negli appositi punti di raccolta, la tariffa da applicare è ridotta del 60% (sessanta per cento) se la distanza rilevata fra i locali o le aree produttive di rifiuti ed il più vicino punto di raccolta supera la distanza di 1 km (un chilometro) tale da considerare l’utenza fuori zona di raccolta”.
Inoltre, i cinque Consiglieri, sottolineano nella loro interrogazione come le numerose inesattezze ed errori contribuiscano a creare un clima di confusione ed apprensione nei cittadini, soprattutto tra gli anziani, e ciò sia per gli importi spropositati, sia per l’incombenza di dover chiedere informazioni e presentare la relativa istanza in autotutela di rettifica anche tramite consulenti intermediari, per non parlare delle continue perdite di tempo e non solo.
Tante bollette, inoltre, sono state recapitate oltre o poco precedentemente la data indicata nella bolletta stessa quale scadenza del pagamento della prima rata e cioè quella del 15/11/2020, ingenerando ciò altra preoccupazione tra i suddetti cittadini. Tutto ciò, se da un lato determina molti disagi alla cittadinanza – in questo caso agli abitanti delle campagne –, dall’altro acuisce i ritardi già cronici nella riscossione delle entrate.
I cinque Consiglieri, pertanto, chiedono, all’Amministrazione Comunale: di conoscere il numero delle utenze per le quali è stato emesso il relativo avviso non tenendo conto della riduzione TARI del 60% prevista per le utenze distanti oltre 1 Km dal più vicino punto di raccolta; di conoscere l’importo totale, relativo agli avvisi da rettificare, dato dalla differenza tra l’importo già fatturato errato e quello da rifatturare correttamente;
se non ritenga opportuno, anche per venire incontro alla cittadinanza evitandole inutili incombenze, comunicare a tutti i cittadini coinvolti in tale disservizio, che penserà tutto l’Ente a rimandare le bollette corrette senza bisogno di alcuna segnalazione o istanza; di conoscere quali correttivi si ritiene di mettere in atto per evitare che le bollette vengano recapitate oltre o poco precedentemente la data indicata nella bolletta stessa quale scadenza del pagamento della prima rata, evitando di ingenerare altra preoccupazione tra i cittadini destinatari.
I Consiglieri invitano l’Amministrazione a mettere in atto, d’ora innanzi, dei seri ed efficaci provvedimenti volti ad evitare tali errori, che seguono una lunga serie – per ultimi quelli delle bollette idriche – e a ridurre il disagio dei cittadini, e auspicano che sia l’Ufficio Tributi a procedere ad un controllo delle bollette inviate e a una loro correzione, con congrua dilazione della scadenza.

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