Post Dpcm. Convocati negozianti del centro storico di Modica

Allarme organico in rianimazione
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“Dopo questo DPCM, che di fatto ha scaricato gli oneri sui sindaci perché probabilmente nessuno si vuole prendere la responsabilità di agire sulle attività economiche, prima di prendere qualsiasi provvedimento voglio condividere ogni decisione con i diretti interessati, i ristoratori e tutti gli operatori del comparto food”. A parlare è il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate: “ Per questo motivo nel pomeriggio di mercoledi 21 ottobre a orari sfalsati ho convocato tutti gli esercenti a Palazzo S.Domenico in modo da poter discutere eventuali azioni da porre in essere nel caso precipiti la situazione o nel caso in cui i cittadini modicani si mostrino irrispettosi delle regole. Cosa che, per fortuna, fino a questo momento non è avvenuta tant’è che la nostra Città è una delle meno colpite dal virus”. Gli orari di convocazione sono per le 15:00 (Via Grimaldi e zone limitrofe), per 16:00 (Piazza Matteotti e zone limitrofe), per 17:00 (Corso Umberto numeri pari), per le 18:00 (Corso Umberto numeri dispari). “Abbiamo scelto di convocare, intanto, gli esercenti del centro storico perché lì è maggiore la possibilità di assembramento da parte soprattutto dei giovani nei fine settimana”. Capitolo sanità: “Ci preoccupa il fatto – aggiunge Abbate –  che rispetto ai posti letto assegnati sulla carta dalla Regione, non ci siano i numeri di personale per gestire questo aumento. In particolare, ciò che più ci turba, è la gestione della quarta rianimazione istituita dall’OMPA di Ragusa senza l’assegnazione di ulteriore personale. Ricordiamo, ancora una volta, che le tre rianimazioni hanno attualmente un organico di medici coperto solo al 50% quindi è impensabile pensare di potere gestire una quarta rianimazione con un organico così ridotto all’osso. La cosa sconvolgente è che in altre ASL, Catania per esempio, l’organico dei rianimatori è completo. Il problema non è chiedere l’attivazione della terapia intensiva, ma di prendere altre unità da ASL regionali e trasferirle a Ragusa per equilibrare l’organico di tutte le province. Mi risulta, tra l’altro, che la nostra non è neanche la provincia messa peggio visto che Enna ha un organico del 45%. Tutti noi dovremmo rivolgerci all’Assessore Razza per chiedergli con decisione il riequilibro degli organici in tutte le provincie siciliane”.

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