Hotspot di Pozzallo. La verità e la menzogna

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Secondo una leggenda del XIX secolo, la Verità e la Menzogna un giorno s’incontrarono. La Menzogna disse alla Verità:”Oggi è una giornata meravigliosa!” La Verità guardò verso il cielo e sospirò, perché la giornata era davvero bella. Trascorsero molto tempo insieme, arrivando infine accanto a un pozzo. La Menzogna si rivolse allora alla Verità e disse:”L’acqua è molto bella, facciamo un bagno insieme!” La Verità, ancora una volta sospettosa, si accertò riguardo le condizioni dell’acqua e si rese conto che era davvero molto bella. Si spogliarono e cominciarono a fare il bagno. Improvvisamente la Menzogna uscì dall’acqua, indossò i vestiti della Verità e fuggì via. La Verità, furiosa perché le furono sottratti gli abiti, uscì dal pozzo e corse dappertutto per trovare la Menzogna e riprendersi i vestiti. Il mondo, vedendo la Verità nuda, distolse lo sguardo, con disprezzo e rabbia. La povera Verità ritornò quindi al pozzo e scomparve per sempre, nascondendo in esso la sua vergogna. Da allora, la Menzogna vaga in tutto il mondo, vestita come la Verità, soddisfacendo i bisogni della società, perché il Mondo, in ogni caso, non nutre alcun desiderio di incontrare la Verità nuda.

Gli Hotspot vengono realizzati nel 2015. Quello di Pozzallo esattamente a gennaio del 2015. Per oltre quattro mesi la notizia non fu mai confermata ufficialmente. Si sapeva della presenza nel Cpsa del porto di una squadra  di esperti europei intenta a dotare il Centro delle attrezzature necessarie per la identificazione e il fotosegnalamento dei migranti in arrivo, ma nessuno era autorizzato a parlarne. Notizia top-secret fino a maggio 2015, quando è stato emanato il relativo decreto ministeriale. Due o tre giorni il periodo massimo di permanenza dei migranti al Centro-Hotspot. Così sulla carta. Di fatto la convenzione è stata sempre carta straccia. In una struttura idonea ad accogliere per soli tre giorni 180 persone, ne sono state ammassate per intere settimane 500, 600 e perfino 700. Alla faccia della convenzione e della normativa vigente in fatto di sicurezza sanitaria e ordine pubblico. La Menzogna l’ha fatta sempre da padrona. Oggi combattiamo ancora con il Coronavirus. La struttura è inidonea e inagibile dal punto di vista funzionale, strutturale e sanitario, come si legge nella relazione di 55 pagine redatta dagli ispettori inviati a Pozzallo dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci. La difesa d’ufficio del primo cittadino, Roberto Ammatuna, medico in pensione, ci lascia a dir poco perplessi:”Ormai è nota a tutti la mia opinione sull’argomento: la linea guida non può che essere quella di fare i tamponi sulle navi prima dello sbarco e poi destinare all’Hotspot i negativi, mentre quelli che risultano affetti da coronavirus debbono essere ospedalizzati o trasferiti in strutture idonee alla loro accoglienza. Davvero qualcuno ha mai pensato che un Hotspot potesse essere un luogo adatto a una quarantena?”

Appunto. Sig. sindaco, a parte il fatto che l’Hotspot è stato abbondantemente utilizzato  per mettere in quarantena diversi gruppi di migranti trasferiti da Porto Empedocle a Pozzallo, la madre di tutte le domande è questa:” I tamponi a bordo sarebbero, dunque, una garanzia?  Assolutamente no! Lo dicono tutti i virologi del mondo. Facciamo un esempio. Su cento migranti due risultano positivi e vengono trasferiti in ospedale o presso strutture idonee ad accoglierli, 98 invece, superato l’esame del tampone, vengono  accolti tranquillamente presso la struttura Hotspot. Secondo lei a questo punto non c’è alcun problema? Sindaco, non è così.  A distanza di un giorno o due, ripetuto il tampone, quelli che ad un primo controllo sono risultati negativi, possono benissimo risultare positivi. Lei sig. sindaco, in quanto massima autorità sanitaria locale,  avrebbe fatto cento volte meglio a sospendere l’attività dell’Hotspot a tutela della salute pubblica. Questo il pensiero dominante in città. Non ci sono giustificazioni che tengono. Nella vita si può sbagliare. Per mille ragioni. Perché non ammetterlo? E’ proprio vero: la Verità nuda per la vergogna si è nascosta!

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