Firrincieli (M5S Ragusa) su centro storico ristorante a cielo aperto

Il centro storico di Ragusa deve potere diventare un ristorante a cielo aperto, con suolo pubblico gratuito. Soltanto così si potrà cercare di salvare la stagione. Il capogruppo M5s al Consiglio comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, torna a battere su un tasto molto delicato e lancia una ulteriore proposta: “Ho sentito che il Comune vuole attrezzare il ponte Vecchio per l’installazione dei dehors. Ma perché, invece, non riconvertire questa idea su piazza San Giovanni, eccezionalmente per questa stagione? Perché non fare in modo che il sito, ad appena venti metri dai locali di via Coffa, a differenza del ponte Vecchio e degli spazi del complesso di Carmine Putie, si trasformi, davvero, in un ristorante a cielo aperto favorendo, così, tutte le attività che insistono in zona? Affacciarsi dal sagrato della Cattedrale e vedere questi ombrelloni tutti ben sistemati, con gli spazi ben coordinati, potrebbe rappresentare uno spettacolo unico nel suo genere”.

“Così da un lato – continua Firrincieli – si raccoglierebbe concretamente il grido di dolore dei ristoratori, a cui va tutta la mia solidarietà anche nel contesto dell’iniziativa che domani li vedrà in prima linea con la consegna simbolica delle chiavi delle loro attività al sindaco, mentre dall’altro si fornirebbe un motivo di vitalità in più a questa zona del centro storico in un periodo segnato, purtroppo, dall’emergenza pandemica”.

Firrincieli aggiunge che, assieme ai ristoratori, numerose altre aziende, le cui attività sono rimaste chiuse, stanno combattendo la propria battaglia legata alla sopravvivenza. “E non dobbiamo dimenticarle – continua – anzi occorre cercare di formare un fronte comune per garantire un adeguato sostegno. Ricordiamo che c’è la delibera di Giunta n. 112 del 16 aprile scorso che mette in disponibilità 230mila euro, 30mila dei quali utilizzati per la didattica a distanza mentre la parte restante non ha trovato ancora alcuna collocazione. E potrebbe essere questa la finalità, vale a dire garantire incentivi a chi investe in questo settore, un contributo del 30%, così come ho scritto nel mio ordine del giorno, per la realizzazione di ogni dehors fino a un massimo di mille euro. Inoltre, suggerisco di non fare pagare gli oneri nel caso in cui strutture alberghiere o ristoranti abbiano spazio interno o nel parcheggio che intendono adibire per nuove strutture”.

“Ci vogliono spazi più adeguati – spiega il capogruppo M5s – per non lasciarsi sopraffare della crisi, spazi che occorre individuare con una certa snellezza burocratica. E però dobbiamo stare attenti. Magari per il momento tamponiamo con ombrelloni e sedie, ma dalla prossima stagione, quella del 2021, è importante potere realizzare i dehors ragusani, con una specifica caratterizzazione, strutture che si armonizzano con il patrimonio Unesco e tutto il resto. Resta, insomma, sempre valida la proposta di indire un concorso di idee per la creazione di un vero e proprio dehors tipico del nostro territorio”.

E il consigliere Firrincieli aggiunge: “Ulteriori risorse, usate a sostegno delle attività produttive, potranno arrivare dalle variazioni di bilancio, a questo punto quantomai opportune, dato che sono stati sospesi o ridotti i pagamenti dei buoni pasto per i dipendenti, i contratti degli scuolabus, la refezione scolastica, l’attività in piscina e altro ancora. Secondo noi, lo strumento economico deve essere agile, quindi è indispensabile una unità di intenti su dove indirizzare tutti gli sforzi. Riteniamo che il problema di uno debba necessariamente diventare il problema di tutti”.

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