Settore ibleo della moda in default. Federmoda chiede aiuti

“Non è possibile che il comparto della moda e dell’abbigliamento non sia stato inserito dal decreto “Cura Italia” tra quelli meritevoli di tutela, sebbene sappiamo che saranno varate ulteriori misure a sostegno dell’economia”. E’ il presidente provinciale di Federmoda Confcommercio Ragusa, Daniele Russino, a chiedere, unitamente alle altre associazioni provinciali siciliane, l’adozione di urgenti misure a supporto delle aziende del settore. “Anche nella provincia iblea – chiarisce Russino – basta confrontare i fatturati dello scorso anno con quelli di quest’anno per rendersi conto che le perdite sono prossime al 100%. Considerato che i provvedimenti restrittivi saranno ulteriormente prorogati, possiamo dire che l’intera stagione primavera–estate è destinata ad essere compromessa. Le aziende del settore sono in ginocchio, sarà difficile ripartire e garantire i livelli occupazionali. Facciamo appello al Governo isolano affinché ci aiuti a evitare il disastro di un settore nevralgico dell’economia regionale che con la sua professionalità rappresenta un fiore all’occhiello della nostra isola. Anche il made in Sicily della moda rischia di subire un colpo mortale”. Il mondo del “retail” in provincia di Ragusa muove fatturati pari a decine di milioni di euro tutto l’anno: tutta la merce nei punti vendita e nei magazzini perderà gran parte del suo valore ed è fondamentale prevedere un risarcimento sulla base dimostrabile delle giacenze in azienda e della perdita del loro valore commerciale. “I fatturati si sono azzerati – continua Russino – ma finora nessuno ha pensato di azzerare le tasse regionali e locali che rappresentano una ulteriore beffa per chi non ha potuto nemmeno aprire i propri negozi”. Federmoda Ragusa, assieme ai vertici siciliani dell’associazione di categoria, si rivolge al presidente della Regione per chiedere immediati provvedimenti che possano servire a tamponare una situazione insostenibile. Al tempo stesso, è chiesta la sospensione dei canoni di affitto ai locatori degli spazi dedicati a produzione e vendita e la rinegoziazione degli stessi quando il mercato sarà tornato alla normalità. Confcommercio Ragusa, inoltre, sta lavorando per garantire un adeguato “soccorso alle imprese” con sportelli dedicati a imprese e professionisti per l’utilizzo delle misure previste dal decreto “Cura Italia”. Per chi avesse bisogno di supporti di qualsiasi tipo questo l’indirizzo di posta elettronica e il numero telefonico a cui fare riferimento: federmodaragusa@gmail.com; telefono 0932.622522.

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