Territorio riflette su tamponi, mascherine e ragusani fuori sede

“Ci sono problematiche che esulano dalle competenze specifiche di un Sindaco, ma è dovere di un Sindaco adottare tutti gli accorgimenti per tutelare, nei limiti del possibile, la salute e le condizioni dei suoi cittadini.”

Lo scrive Michele Tasca, segretario di Territorio Ragusa, a margine di una nota che ha diffuso il Direttivo cittadino in ordine ad alcune questioni che sono, oggi, all’ordine del giorno, e che ha fissato in una nota diffusa alla stampa:

“In diverse città del nostro paese, i sindaci hanno preso l’iniziativa di acquistare i test per accertare la positività al corona virus, per uno screening di massa sulla popolazione.
È ormai accertato che identificare in tempo i positivi può contribuire, adottando le adeguate misure, a contenere i contagi.
Da Palazzo dell’Aquila, assoluto silenzio come pure assenza di sollecitazioni per i vertici della sanità, anche per intervenire sui cronici ritardi per ottenere i risultati, in molti casi determinanti per le cure da prescrivere in tempo.
Come mai, per esempio, non ha pensato di sollecitare l’apertura di un laboratorio autorizzato sul nostro territorio?

Torniamo ancora sulla questione mascherine, nella stessa convinzione che non tocca al Comune acquistare i mezzi di tutela e di sicurezza, ma il Sindaco può e deve intervenire presso quelle strutture e quegli uffici che non sono in grado di garantire adeguati standard di sicurezza.
Con inopinata e inopportuna durezza ha censurato la nostra critica sull’argomento, intendendo, fra l’altro, in maniera del tutto errata, che avessimo voluto mettere in relazione il possibile utilizzo di somme destinate ad aumenti di stipendio per le figure apicali del Comune per comprare mascherine.
Ma, nonostante tutto, in città, in strutture importanti, continuano a mancare idonei presidi di sicurezza.
È più facile, forse, fare salotto con la Caritas per istituire conti correnti per raccogliere fondi, con la collaborazione di associazioni e club service.
Perché non c’è mai un’azione, come hanno fatto altri sindaci, per reperire e acquistare quantitativi utili a sopperire ai bisogni ella collettività, a chiunque addebitabili? Perché non c’è, anche in queste occasioni, la voglia di apparire con messaggi e azioni positive?

Da ultimo, assordante silenzio del nostro Sindaco sulla questione dei tanti ragusani che lavorano o studiano fuori sede e sono costretti, dalle ultime ordinanze e dall’ultimo decreto, a non poter rientrare nelle proprie residenze.
Lavoratori che sono stati privati degli alloggi, per la chiusura dei cantieri, studenti che trovano difficoltà per la chiusura delle mense, gente che si è vista obbligata a prendere la strada di casa e viene respinta e abbandonata ai margini dell’autostrada.
Sindaci e Presidenti che fanno show in video, per poi allentare i toni e tollerare ogni genere di eccezione, nessuno si preoccupa delle reali condizioni in cui si trovano molte persone, senza un posto dove dormire e senza adeguate risorse economiche.
Il Sindaco dovrebbe preoccuparsi di verificare la condizione dei ragusani fuori sede, lavoratori e studenti, e provvedere, nei casi più emergenziali, a venire incontro ai nostri concittadini, istituendo anche un numero verde dedicato ai cui rivolgersi in caso di bisogno, e intervenendo anche tramite i servizi sociali per i casi più disperati.”

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