L'”accordo” di Scicli. Demaio fa da scudo al Consiglio Comunale

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L’ evento scioglimento del 2015 ha colpito tutta la città di Scicli e non vi è dubbio che abbia rappresentato un vulnus in seno alla Democrazia, intesa quale organizzazione democratica del potere, in rappresentanza del Popolo.

Ma è un “lutto” che la città ha elaborato e deve essere superato.

La prova cogente sta nel risultato elettorale avuto nel 2016 – sottolinea il presidente Danilo Demaio(nella foto) con cui la città ha scelto il proprio Sindaco e il proprio Consiglio Comunale, quest’ultimo formato, per la maggior parte da giovani qualificati, tali sia per età anagrafica, sia per esperienza politica.

Da un confronto sereno tra diverse posizioni politiche, portate avanti dai Consiglieri presenti in aula, e da interpretazioni personali, non può passare una comunicazione strumentalizzata di una discussione circa un “accordo politico” ai danni della Democrazia che ad oggi non risulta da nessuna parte.

L’abbandono dell’aula, da parte di alcuni consiglieri, ha generato il diffondersi di notizie distorte da parte di chi non era presente.

Il Consiglio Comunale, da me presieduto, nell’augurarsi di non dover rimarcare più il proprio ruolo istituzionale, come luogo di alta Democrazia e di rappresentanza dello Stato, nel rispetto del proprio mandato sta alacremente lavorando per andare avanti e portare Scicli in un futuro di legalità per le nuove generazioni”.

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