Comiso, Ust Cisl: Occorrono rilancio e prospettive per lo scalo

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“Mentre a Catania il numero dei passeggeri internazionali è aumentato di oltre il 9%, e di questi quelli di provenienza extra Ue sono stati oltre il 30%, a Comiso nulla di tutto questo. Anzi, le cifre, nel 2019, risultano essere in calo. Si marcia a due velocità sebbene ci sia un collegamento societario tra le due realtà, il Pio La Torre casmeneo e l’etneo Fontanarossa. Per la provincia di Ragusa, ma direi più in generale per l’intero Sud Est siciliano, la presenza di un aeroporto può rappresentare un valore aggiunto a patto che lo stesso sia messo nella condizione di poter ben operare”.

E’ questa la valutazione che arriva dal segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, a proposito del futuro dello scalo aeroportuale ibleo. “Sia chiaro che non è intenzione del sindacato, almeno in questa fase, attribuire responsabilità a chicchessia, a quello ci si penserà a tempo debito – aggiunge il segretario Carasi – ma adesso ci preme che il Pio La Torre possa essere messo nella condizione di dare il massimo, di essere messo a sistema con la rete aeroportuale regionale, nazionale e internazionale. Il nuovo management ha già annunciato che si sta muovendo per cercare di rilanciare lo scalo attraverso la predisposizione di nuove rotte. Sulla stessa falsariga si è già mossa l’amministrazione comunale di Comiso. Mi chiedo se non sia il caso, però, di accelerare queste procedure considerato che il mese di gennaio sta per volgere al termine e tra poco entreremo nella fase calda della pianificazione per quanto riguarda la Summer 2020. Con quali prospettive per Comiso? Ci sarà la possibilità di essere competitivi? Di scalare di qualche gradino l’ardua salita che ci troviamo davanti? Noi riteniamo di no”.

“Ma si può cominciare a compiere qualche passo – prosegue Carasi – in vista delle programmazioni future. Cercando di attirare i vettori che possono essere interessati a una ricaduta su questo territorio, intendendo tutto il Val di Noto ma anche alcune zone dell’entroterra siciliano. Il sindacato non mancherà di stimolare e sollecitare, criticare quando necessario, per rilanciare la via dello sviluppo. Ma sarebbe opportuno fornire delle indicazioni di massima sui passaggi che la società che gestisce l’aeroporto intende effettuare e sugli, chiamiamoli così, stati di avanzamento. Negli ultimi mesi, sul futuro dell’aeroporto si è registrato un silenzio assordante. Qualche notizia in più è stata diffusa da qualche settimana in questa parte. Ma riteniamo che ancora non basti per avere un quadro chiaro della situazione. E per cercare di raggiungere almeno una parte dell’obiettivo, quello del rilancio dello scalo”.

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