Imballaggi ecosostenibili: la provincia di Ragusa è avanti

Il cambiamento è possibile, è già in atto e la provincia di Ragusa è la capofila. Lo dimostra per esempio il fatto che il 60% dei negozianti iblei sceglie ormai per i suoi prodotti alimentari solo imballaggi ecosostenibili e compostabili. «È un dato che dimostra come la sensibilità dei consumatori e dei commercianti sia ormai matura per un cambio di mentalità» dice Giovanni Migliore, amministratore di Migliore srl, azienda modicana che fornisce packaging nelle provincie del sud est siciliano ed è stata l’unica premiata della provincia di Ragusa, da CNA Sicilia, per il suo impegno green.

Proprio il settore del packaging è uno dei maggiori responsabili dell’immissione di plastica nell’ambiente: le buste per la spesa, vietate ormai per legge, circolano sotto altre forme e le vaschette in polistirolo nei supermercati sono ancora la regola (in Italia buttiamo via circa 18 chili di imballaggi in plastica a testa ogni anno, dati Corepla).

«Dieci anni fa solo l’1% dei negozianti chiedeva soluzioni amiche dell’ambiente per confezionare e vendere i loro prodotti. Adesso sono più della metà e tanti si stanno convertendo» continua Giovanni Migliore. «Spesso non è una questione di prezzo, ci sono imballi in fibre naturali che costano come quelli tradizionali in materiali plastici. La differenza sta proprio nel cambio di abitudini e mentalità. Prendiamo per esempio il vassoio usato da rosticcerie e pasticcerie: quello classico ha una sottile pellicola in plastica che costringe a buttarlo, dopo l’uso, nel secchio dell’indifferenziata. I vassoi in fibra di pioppo invece si possono riciclare e sono altrettanto igienici e funzionali. Noi ci abbiamo creduto e abbiamo investito nella diffusione di questi prodotti green. Adesso per fortuna ci credono anche i negozianti e i consumatori. Tutti nel nostro piccolo possiamo essere motori del cambiamento».

Proprio per questa lungimiranza, e per aver saputo cogliere le sfide e le esigenze del suo territorio, l’azienda Migliore ha ricevuto il premio MOTORI DI FUTURO 2019 che la Cna Sicilia, nel corso dell’assemblea annuale, ha consegnato alle 20 aziende siciliane più innovative.

«Tutto quello che “veste il nostro cibo” finisce subito nella spazzatura. Abbiamo il dovere di sensibilizzare negozianti e consumatori affinché il ciclo degli imballaggi diventi sostenibile» prosegue Migliore. «Noi abbiamo scommesso già 8 anni fa su questa svolta green. Non sempre è stato facile. All’inizio succedeva spesso di buttare via intere forniture di imballaggi ecologici perché, essendo in materiali naturali, hanno una shelf life più breve e la richiesta dei negozianti, abituati alle classiche confezioni in plastica, era ancora bassa. Ma adesso le cose stanno cambiando e siamo felici di aver fatto quella scelta e intrapreso questa strada».
Oggi sono proprio i commercianti, soprattutto i macellai, a dire no alla vaschetta in polistirolo e tornare al vecchio caro foglio di carta. È anche conveniente dal punto di vista economico: un tir di vaschette in polistirolo per confezionare la carne, per esempio, corrisponde a furgoncino di carta da involto compostabile. «Siamo orgogliosi che anche tanti piccoli dettaglianti sentano di avere questo dovere nei confronti della collettività e la condividano. Perché la salute del pianeta, che è anche la nostra salute, è una responsabilità di tutti».

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