Programma Erasmus+ KA “Human Rights/Europe”.Gli alunni del “Verga” di Comiso in Romania.

Si è conclusa positivamente la quarta mobilità prevista dal Programma Erasmus+ KA, intrapreso dall’I.C. “Giovanni Verga” di Comiso nell’Anno scolastico che si concluderà nel 2020. La referente del progetto, Francesca Belluardo e le docenti Rosanna Bonavita, Giovanna Battaglia e Raffaela Dipasquale hanno partecipato dal 25 al 29 Novembre scorsi al meeting che ha avuto luogo in Romania. Oltre al team italiano erano presenti anche le delegazioni partner del Programma europeo provenienti da Turchia, Lituania e Spagna, ospitati in maniera egregia dalla scuola rumena “Mihail Sadoveanu”, situata nella cittadina di Intorsura-Buzăului, in Transilvania. Il titolo del Progetto è “Human Rights/Europe” e gli argomenti di cui si è discusso durante la mobilità, preparati in inglese dai ragazzi delle varie scuole e illustrati dai docenti durante gli incontri, erano “Recruitment as child soldiers” e “Arbitrary detention of street children” (Il reclutamento dei bambini-soldato e la detenzione arbitraria dei ragazzi di strada). I cinque Paesi membri hanno lavorato insieme nello scorso anno, – e lo faranno ancora per i prossimi mesi- affrontando in lingua inglese temi comuni legati ai diritti umani; in particolare si è discusso dei rifugiati, dello sfruttamento del lavoro, di abusi e discriminazione, ciascuno rapportandosi alle situazioni legate al proprio territorio. Non sono mancati i momenti di interscambio culturale, con la visita alla prima scuola fondata in Romania, al Museo nazionale dei Carpazi, dove si è tenuta un’interessante conferenza sui diritti dei bambini e serate allietate da canti e danze tipiche rumene ma anche delle altre nazioni partecipanti al programma. Inoltre numerose sono state le visite nel territorio, all’incantevole città di Brasov, a Bran (con visita al “Castello di Dracula”), a Busteni e Sinaia, al Monte Bucegi già innevato, al suggestivo monastero Caraiman, al maestoso castello di Peles. Le delegazioni hanno poi incontrato il sindaco e visitato alcune chiese ortodosse. Sin dall’inizio del progetto, cominciato in Turchia e proseguito poi con le mobilità in Spagna e Italia, si sono instaurati dei significativi rapporti tra i docenti dei vari team, in un continuo scambio di esperienze e di buone pratiche, davvero utile dal punto di vista umano e professionale, all’interno delle diverse culture e sensibilità della comunità europea.

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