Richiedente asilo, incendia auto a Ragusa e minaccia la polizia. Condannato ad un anno e dieci mesi di carcere

Nonostante fosse agli arresti domiciliari, il somalo Jama Sudi Khalil, richiedete asilo, aveva pensato bene, senza alcun motivo, di bruciare le macchine parcheggiate in Via D’ Annunzio pertanto appiccava il fuoco ad una Renault Scenic rendendola inservibile e creando anche un problema per l’ incolumità pubblica.

Non contento di ciò opponeva violenza e minacciava agli agenti di polizia che erano sopraggiunti sul luogo, allertati dai cittadini impauriti.

Jama Sudi Khalil, ha deciso di essere giudicato con il rito abbreviato ed è stato difeso dall’Avv. Enrico Cultrone. Il Tribunale di Ragusa lo ha condannato ad un anno e 10 mesi di reclusione oltre al risarcimento del danno in favore  di  K.R., proprietaria dell’autovettura incendiata che si è costituita parte civile ed è stata assistita dall’ Avv. Michele Savarese.

Ciò che ripugna di questa vicenda – ha commentato l’ Avv. Savarese – è l’atteggiamento ingrato di chi pur avendo ottenuto ospitalità viene a portare la paura a casa nostra. Chi viene nelle nostre città a chiedere protezione sostenendo di fuggire dalla guerra, ha il dovere comportarsi secondo le regole delle nostra civiltà. Non ci deve essere nessuna tolleranza nei confronti di questi gesti criminali che oltre a creare rabbia nelle vittime, mortificano gli immigrati che vivono nel rispetto della legge.

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