Giuseppe Garaffa, uomo-orchestra di Ragusa ha stupito il pubblico de “I soliti ignoti”(RaiUno)

Con un “Buonasera popolo” ha esordito a I soliti ignoti il ragusano Giuseppe Massimo Garaffa. L’uomo orchestra ha incantato con un mini spettacolo di cinque minuti il pubblico del programma condotto da Amadeus nel prime time di Rai Uno, dove ha partecipato come ignoto n. 2.

Trentasette anni, originario di Giarratana ma residente a Ragusa, Giuseppe detto Massimo ha incuriosito il pubblico per il suo “look” fuori dall’ordinario. Capelli a spazzola, sorriso smagliante che buca lo schermo, abbigliato da antico cantastorie siciliano con tanto di fazzoletto rosso annodato al collo, Giuseppe è stato identificato immediatamente dal concorrente in gara come l’uomo orchestra siciliano. Non era difficile, visto che indossava anche una ginocchiera con tamburelli. Così il conduttore Amadeus, divertito e al tempo stesso incuriosito, lo ha invitato a esibirsi perché – riprendendo simpaticamente la sua battuta d’esordio – «il popolo vuole conoscere!».

E Massimo ha regalato una divertentissima esibizione, indossando il suo MusicArredo, un marchingegno da lui inventato e assemblato che gli consente di suonare simultaneamente ben undici strumenti. Dal campanello della reception alla sampugna siciliana, dalla trombetta alla chitarra, fino al cestello a pedale. E prossimamente si aggiungeranno anche i piatti da suonare con le gambe. «Come Totò nel film “Totò le Mokò”», ha precisato Massimo, che per il suo personaggio si è ispirato appunto al celebre film diretto da Carlo Ludovico Bragaglia. Sulle note di “Vitti na crozza” e al ritmo di tarantella, il “Bob Dylan de “I soliti ignoti” (così lo ha ribattezzato Amadeus) ha contagiato il pubblico con l’entusiasmo, il brio, l’allegria e la simpatia della sua musica. Un inno alla sicilianità, un omaggio all’isola del sole.

Massimo Garaffa, del resto, non è nuovo alle esibizioni televisive. Nel maggio 2018 è stato già ospite di Carlo Conti a “La Corrida”, sempre su Rai Uno. E di tanto in tanto fa capolino su Blob (Rai Tre). È anche figlio d’arte, dato che il padre – anche lui appassionato di musica – nel 1992 partecipò a “La Corrida” di Corrado e si classificò secondo. Polistrumentista, cantante e cantautore, Massimo Garaffa, ha iniziato a suonare a dodici anni da autodidatta. Prima con la chitarra elettrica. Poi è passato al basso elettrico e al contrabbasso. Da lì all’idea dell’uomo orchestra, suggerita dalla pellicola di Totò, il passo è stato breve. Lo scorso marzo ha inciso il suo primo album, “Ballo Basilico”, interamente autoprodotto, con dieci tracce frizzanti e divertenti dove il folk siciliano incontra un ritmo rockeggiante. Già ieri in tarda serata sui Social si è scatenato l’entusiasmo dei tantissimi amici e dei colleghi che hanno commentato e applaudito la sua apparizione televisiva.

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