Presbiopia addio? Nuova speranza per circa due miliardi di persone

Meno  di un mese fa  la Novartis ha annunciato al mondo la possibilità di dire “probabilmente” addio alla presbiopia, tramite la messa a punto di un collirio rivitalizzante veramente  straordinario. Il “probabilmente” in questi casi è sempre d’obbligo , per tale motivo abbiamo voluto studiare ogni singola notizia per vedere realmente come stanno le cose. Si tratta di un trattamento ancora in fase di studio, ma molti esperti scientifici dichiarano che il collirio contro la presbiopia presto potrebbe arrivare alla reale commercializzazione. Perfino giornali autorevoli come il Sole 24 Ore hanno riportato che, secondo fonti autorevoli, gli studi d’efficacia sul collirio correttivo di Novartis,chiamato Unr844, dovrebbero concludersi entro il 2023. Su questo iter, sarebbe stato ultimato poi anche ogni aspetto burocraticooccorrente per rendere operativa ogni autorizzazione da parte degli enti di controllo e la conseguente immissione in commercio. Dal punto di vista posologico poi, possiamo subito dirvi che le gocce oculari non potranno essere utilizzate “al bisogno”, ma dovranno essere inoculate tutti i giorni come indicato in una qualsiasi malattia cronica. La presbiopia è l’inabilità dell’occhio di mettere a fuoco gli oggetti nella vicinanza. Si riscontracomunemente dopo i 40 anni ( concetto del normale invecchiamento cellulare) e si stima colpisca non meno di 2 miliardi di persone in ogni regione del mondo. Nella nostra Nazione secondo fonti del 2018, ci sarebbero circa 28 milioni chesoffrono di questa fastidiosa disfunzione. Il presbite in realtà  percepisce il disturbo con “ una visione offuscata degli oggetti vicini ”. Questo si verifica in ogni attività quotidiana, specialmente in quelle attività pratiche che richiedono un’ intensa capacità visiva da vicino. Per il presbite attività semplici qualileggere un libro, infilare la cruna di un ago , visualizzare i messaggi sul computer o cercare un numero sul telefonino diventano un vero dramma. La sintomatologia si presenta, come detto prima, a causa del naturale processo d’invecchiamento delle strutture dell’occhio, quando cioè la lente ( il cristallino) e le strutture muscolari di aggiustamento della stessa lente naturale, si irrigidiscono gradualmente, facendo perdere al sistema d’accomodamento dell’occhio, la propria flessibilità. In una attesissima conferenza stampa, Gaia Panina, giovane responsabile  dellaScientific officer of farmaceutical division ”del Gruppo Novartis in Italia, ha spiegato che il principio attivo alla base delcollirio UNR84, ha la capacità di filtrarsi nelle strutture delcristallino, restaurando allo stesso progressivamente l’elasticitàmancante. Ovviamente la Novartis ha dichiarato d’essere ancora nella fase di sperimentazione iniziale dello studio, cui dovrà seguire l’attivazione di programma di sviluppo clinico, sperando,secondo le più positive stime, di arrivare all’immissione sul mercato del miracoloso collirio, nell’arco di 4-5 anni al massimo.Ad onor di cronaca , dobbiamo dire che anche altre titolate società di ricerca scientifica e farmaceutica,  stanno lavorando su questa tipologia di colliri correttivi, fra le quali citiamo: l’ Allergan ( che ha annunciato due colliri in fase di studio “ Agn-199201 e Agn-190584),  le  americane  Presbyopia Therapies ( con una soluzione oftalmica “ Prx10” ) e la Orasis Pharmaceuticals che sta lavorando sul collirio a lento rilascio denominato “Csf-1.Speriamo fili tutto liscio, senza intoppi e soprattutto senza “effetti collaterali”. Noi  saremo qui ad aspettare con ansia…. di tornare a rivivere la nostra vita……senza gli utili , ma  fastidiosi occhiali.

 

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