Scicli. Dopo 51 anni dato alla stampa il testo/leggenda della Madonna delle Milizie

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 Era il 1968 quando Carmelo Massari ha chiuso, su un impianto di un prologo e sette scene, il testo sulla leggenda, tanto amata dagli sciclitani, della Madonna delle Milizie. Un testo che ha tenuto custodito nei suoi cassetti per 51 anni e che oggi ha deciso di dare alla stampa e di farlo conoscere. Un pamphlet squisitamente lirico, pensato e scritto in maniera innovativa dal tradizionale testo del Pacetto-Vanasia che, ogni anno, viene rappresentato sulle scene nel giorno della festa della Madonna delle Milizie per rievocare il miracolo della Vergine a cavallo. “L’inclita Amazzone”, come la chiama Carmelo Massari, docente di filosofia, dirigente scolastico in pensione e figura di spicco dell’Avis iblea. La presentazione del libretto, con prefazione del compianto professore Michele Cataudella e disegno in copertina di Guglielmo Manenti, nei giorni scorsi nel Santuario della Madonna delle Milizie a monte della frazione di Donnalucata, luogo quanto mai opportuno per l’evento. Al fianco dell’autore, in un dialogo aperto e fortemente riflessivo, il vicario foraneo di Scicli, don Ignazio La China, la studiosa di storia Giovanna Giallongo. Con loro gli attori Riccardo Maria Tarci e Carmelo Conti ed il gruppo “Kunti e Kanta” con Carmelo Trovato, Claudio Migliore e Bruno Cartia che hanno curato gli intermezzi con recite di brani, musiche e canti. A fare da cornice un pubblico attento che, per la prima volta, si è avvicinato a qualcosa di diverso, di nuovo. Il miracolo di Maria delle Milizie in versi liberi; quei versi liberi, sciolti, che si leggono tutti di un fiato. Tanto sono piacevoli, sempre a rincorrersi nell’armonioso impianto che li compone.  “Il lavoro di Carmelo Massari si distingue dal testo del Pacetto-Vanasia per la sua autonomia di impianto e di riflessione – afferma don Ignazio La China – e riesce a toccare varie corde: dalla pietas cristiana all’orgoglio patrio, dalla devozione mariana all’umanità delle donne del popolo, all’aspirazione di tutti alla pace e ad una serena convivenza tra i popoli. La scelta della pubblicazione di questo libretto permetterà, ne sono certo, agli sciclitani di gustare con piacere il talento poetico del preside Massari e, perchè no, apprezzare di più la ‘nostra’ Madonna”. Un prologo e sette scene per “L’inclita Amazzone” che, un giorno, potrebbero guadagnare il palcoscenico offrendo quelle innovazioni, decisamente diverse da quelle tentate negli anni, spiccatamente classiche e particolarmente vive ed efficaci dal punto di vista poetico e letterario e, perchè no, teatrale.

pinella drago

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