Modica ha dato l’estremo saluto al chirurgo Piero Iemmolo. “Uomo gentile e sempre disponibile”

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Modica ha dato l’ultimo saluto al Chirurgo dell’Ospedale Maggiore, Piero Iemmolo, 55 anni, deceduto lo scorso 29 luglio dopo un mese esatto dall’incidente stradale avvenuto in Contrada Quartarella. Un migliaio di persone hanno riempito in ogni ordine di posto il Duomo di San Pietro, la chiesa che lo ha visto sempre in prima fila insieme agli altri suoi coetanei di comunità. Una messa concelebrata con la presenza dell’Arcivescovo di Palermo, Mons, Corrado Lorefice, grande amico di Iemmolo, e del vescovo di Piazza Armerina, Mons. Rosario Gisana. Una bara semplice sulla quale erano riportate le frasi del Padre Nostro. Numerose le testimonianze rese durante il rito funebre. I due alti prelati hanno tracciato, in particolare, la figura del Dottore Iemmolo, il suo modo semplice, cordiale, disponibile con tutti, figura completata anche dal parroco del Duomo di San Pietro, Fra Antonello Abbate. Il cognato Antonello Buscema, ex sindaco di Modica, ha reso il suo intervento molto sereno ipotizzando il momento della dipartita degli altri: “Sono certo che lui ci attenderà con una motoape per portarci in giro per il Paradiso”. La messa è durata oltre due ore e mezza nonostante i 40 gradi che battevano su Modica. Venerdì Iemmolo è stato sottoposto ad esame autoptico dal medico legae nominato dalla Procura della Repubblica di Ragusa per stabilire se le cause della morte siano da attribuire alle conseguenze dell’incidente o all’infezione contratta all’Ospedale di Catania.

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