La modifica del disciplinare del Ragusano dop pubblicata nella Gazzetta Ufficiale europea

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Significativo traguardo per il “Ragusano Dop”, il formaggio principe degli Iblei. La proposta di modifica del disciplinare di produzione, dopo essere stata approvata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo previo favorevole parere dell’Assessorato dell’agricoltura della Regione Sicilia, è stata positivamente esitata a Bruxelles dalla Commissione UE. La relativa richiesta è stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Europea: un passaggio propedeutico per la definitiva approvazione.
Da considerare che tale modifica è stata approvata dall’assemblea straordinaria dei soci per adeguare il disciplinare alle nuove esigenze produttive per un ulteriore raffinamento delle peculiarità organolettiche che ne fanno un formaggio di grande valore e sempre più gradito ed apprezzato, e di un mercato sempre più interessato ad un prodotto destinato ad uscire da una realtà di nicchia per entrare in una più ampia dimensione di mercato di largo consumo, sia livello nazionale che internazionale . Il nuovo disciplinare potrà essere definitivamente approvato entro il mese di ottobre e quindi prima dell’inizio della prossima campagna di caseificazione. Il Consorzio è già pronto, ed impegnato al massimo, per una concreta ed utile applicazione del nuovo disciplinare nell’interesse dei produttori e dei consumatori. In tal senso, dopo avere già disciplinato insieme al Corfilac, ed avviato la etichettatura, da parte dei soci regolarmente attrezzati, del Ragusano “porzionato” preconfezionato, si sta già lavorando per regolamentare la lavorazione, il confezionamento e l’etichettatura del “grattugiato” per garantire i consumatori finali. Il Consorzio è fortemente impegnato a valorizzare l’etichetta, introdotta per facilitare la riconoscibilità del ragusano e per favorirne la tracciabilita’.
“Si punta ora a promuovere il ragusano dop anche attraverso la sua etichetta ufficiale che ci consente di creare una immagine unica che, oltre ad essere facilmente riconosciuta, costituisce una garanzia per i consumatori. Insieme al Corfilac stiamo per questo seguendo i nostri produttori che hanno bisogno di attrezzare i loro laboratori per porzionare, confezionare ed etichettare il ragusano con marchio di qualità di denominazione di origine protetta.”

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