La Camera del Lavoro ha scritto al Prefetto di Ragusa sulla questione degli stipendi per i dipendenti della Servizi per Modica chiedendo l’autorevole intervento per le gravi condizioni di sofferenza morale ed economica coinvolgenti 82 dipendenti. La Società non ha liquidato loro ad oggi le spettanze di Marzo, Aprile, Maggio e, a giorni, di Giugno, tenendo conto che nel frattempo è maturata anche la 14^mensilità.
“Visto la gravità di questa situazione abbiamo chiesto al Sindaco e all’Assessore al ramo di fissare un incontro per pianificare le modalità di rientro da questo intollerabile ritardo. Va da sé che l’Amministrazione di Modica con il suo silenzio ha inteso farci pervenire il suo punto di vista, ovvero la propria contrarietà al confronto – scrive il segretario Salvatore Terranova – . La dimensione del disastro in cui sono stati scaraventati i lavoratori ormai ha l’ampiezza e la intensità di un serio malessere che non può essere né accettato né tollerato, perché tale condizione si riverbera pesantemente sulle famiglie interessate, che ogni giorno devono fare i conti con le difficoltà economiche determinate da una Azienda che subisce i mancati trasferimenti delle risorse da parte del Comune.
Non ci resta che chiedere al Prefetto di esperire il tentativo di portare alla normale dialettica tra le parti il confronto richiesto e di sollecitare l’Amministrazione di Modica a liquidare almeno 2 mensilità ai lavoratori, promuovendo, ove Ella lo ritenesse necessario, un incontro nella sede prefettizia”.

4 commenti su “Stipendi ai lavoratori della Servizi per Modica. La Camera del Lavoro chiede la mediazione del Prefetto”
Mi piacerebbe sapere se il sindacato, così solerte a difendere pubblicamente e con clamore i lavoratori del settore pubblico (sit-in conferenze stampa, comunicati stampa, ecc….), lo è altrettanto con quelli del settore privato.
Mi riferisco a commesse, operai, impiegati di uffici e aziende private, ecc………
Amareggiato.
Gioacchino Scollo Abeti
E’ la solita solfa! Ci potrà essere l’intervento del Prefetto (anche quello del Papa se volete) ma l’individuo che regna a Palazzo San Domenico o chi per lui, garantirà i pagamenti, magari scaglionati, ma poi non li rispetterà perchè non ha dove prendere i soldi a meno che non copre il buco scoprendone altri. In termini legali si chiamerebbe distrazione di fondi ma la magistratura, al momento è girata dall’altra parte; quando l’individuo darà fastidio per qualche carica pubblica possibilmente “regionale”, allora vedrete che tutti si sveglieranno. Quindi al momento ce lo dobbiamo tenere! A @Gioacchino Scollo Abeti vorrei dire che se gli operai, gli impiegati di uffici e aziende private si rivolgessero al sindacato, SEMPRE, e darebbero le armi allo stesso di difendere i diritti di questi lavoratori, la cosa cambierebbe. Purtroppo il problema è che chi va a denunciare un sopruso al sindacato? Come potrebbe un sindacato difendere dei lavoratori se essi stessi non denunciano i fatti? Per quale motivo un sindacato non dovrebbe difendere un operaio impiegato nel settore privato?
E’ proprio questo il punto. Il dipendente privato, personalmente, non denuncerà mai gli eventuali soprusi del datore di lavoro, perchè rischia il pane per la famiglia. Ma il sindacato, se volesse, potrebbe promuovere azioni collettive, manifestazioni, dibattiti, sollecitazioni all’ispettorato del lavoro, e/o comunque qualsiasi altra attività volta a tal fine, insomma “smuovere le acque”, che, in verità, almeno a Modica, sembrano tranquille, ma credo che in realtà siano un pò torbide.
Tutto in regola? Orari di lavoro, paghe orarie, regolarità contributiva, lavoro domenicale e festivo, ferie?
O no?…………
torbide? torbidissime le acQue sono nel settore privato da fare schifo.sveglia giovani come per la mafia vale iL detto : non possono ammazzarci tutti. cosi’ i datori di lavoro non possono licenziare tutti.DEVONO RISPETTARE LE LEGGI E LA DIGNITA’DELLE PERSONE PRIMA DI TUTTO. PENSANO SOLO ALL’ACCRESCIMENTO DEI LORO TURPI CONTO CORRENTE