Sfrattate le scuole modicane: il Sindaco annuncia battaglia

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“Lo sfratto subìto dall’Istituto Alberghiero e dal Liceo Artistico è l’ennesima riprova di quanto possa influire la mancanza di un referente politico nella sede della Provincia. Sette anni di commissariamento ci hanno portato a queste estreme conseguenze”. Interviene così il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, dopo la notizia diffusa ieri della disdetta dei contratti di affitto degli immobili privati che ospitano attualmente l’Istituto Alberghiero Principi Grimaldi, il suo Convitto e la sede del Liceo Artistico Galilei Campailla. “Se le cose rimarranno così centinaia di studenti dovranno fare i conti con i doppi turni e con tanti altri disagi che non sono ammissibili. Ho già fissato per metà marzo un vertice a Palermo con l’Assessore all’Istruzione, Roberto Lagalla, cui parteciperanno anche i dirigenti scolastici per discutere di questa situazione. Chiederemo nell’immediato che la Regione si faccia carico degli oneri di affitto per risolvere il problema. Nel lungo periodo però abbiamo due strade percorribili: chiedere l’acquisizione degli Istituti Superiori da parte dei Comuni di appartenenza o pretendere al più presto che vengano ridate dignità e rappresentanza politica all’istituzione provinciale. Non avendo interlocutori politici ci dobbiamo per forza rivolgere alla politica regionale e nazionale per ottenere l’accoglimento delle nostre istanze. Purtroppo paghiamo una scelta scellerata, quella legata all’abolizione delle Province che ha portato soltanto ad anni di commissariamento. I funzionari non sono politici, pensano (giustamente) a svolgere il loro compito che è quello di far rientrare i conti senza pensare ad investire nella crescita del territorio. Tocca quindi a noi Sindaci condurre battaglie che non dovrebbero essere nostre. Naturalmente non ci sottrarremo neanche questa volta a rappresentare i diritti dei nostri cittadini, ma è chiaro come questa situazione debba subire al più presto una svolta”.

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7 Commenti

  1. Quando si pensa che degli istituti scolastici o pubblici uffici dovrebbero essere spostati, tutti pensano i locali dell’ex tribunale, probabilmente non sarà possibile.
    Ma ci avete pensato a tanti altri locali chiusi sparsi per la città di Modica che potrebbero ospitare?
    C’è un istituto in via Garibaldi ex scuola elementare ristrutturato da non molto (almeno credo), un altro poco più avanti che la chiamavamo la media Pietro Scrofani forse da ristrutturare del tutto, ci sarebbero i locali dell’ex convento dei Mercedari, il convento Piano Gesù ex carcere, li non ci sono mai stato ma credo che ci vorrebbero grosse ristrutturazioni, ci sono ancora i locali di un ex convento di suore Carmelitane nei pressi di S. Margherita ormai chiuso da anni, non è grande però potrebbe ospitare qualche classe, poi………. ma il Sindaco sono io o Abbate? Non posso permettermi una poltrona di prestigio. Ho solo fatto qualche suggerimento.

  2. I locali che servono, sono specifici per scuole medie superiori per le quali servono locali adeguati alle attività che svolgono. Non è possibile utilizzare locali destinati a tribunale, oppure vecchie scuole che non sono adeguate neppure strutturalmente. La vecchia scuola Pietro Scrofani credo che non abbia neppure i requisiti di antisismicità. Io Penso che occorre utilizzare le risorse del comune, per continuare gli affitti, magari richiedendo un adeguamento del canone e riducendo il costo degli affitti… sempre meglio spendere il poco per le scuole e non per le feste “modicane”. Spero che i lettori siano daccordo con me e diano il loro contributo per convincere l’amministrazione.

  3. @Barbara : i locali dell’ex tribunale devono ritornare ad essere occupati dai magistrati dato che a Modica e circondario ne hanno lavoro da fare! Per il resto altro che “battaglia”, ci penserà “l’individuo” se e quando approderà in Provincia … tanto il metodo dei pagamenti è stato provato a Modica.

  4. Bravo sig. Giorgio, questo locale mi era proprio sfuggito per inserirlo nel mio commento, la ringrazio tanto….. E la lista di Schindler continua………

  5. Si anch’io sono d’accordo con l’ex ospedale San Martino, l’ASP non ha che farsene. Però il problema è l’adeguamento dei locali, la struttura del san Martino è fatiscente, ed anche se ha ospitato la sede universitaria fino a dieci anni fà, ormai è tutto da rifare e per non parlare dell’adeguamento antisismico, non si possono portare i ragazzi all’interno di una struttura così malridottoa. Io direi, basta poco (si fa per dire) due milioncini di euri ed il gioco e fatto e poi due anni di intensi lavori e burocrazia e vai, il problema è chi dovrà turare fuori questi soldini, Giorgio, tu cosa dici? Li tira fuori l’ASP proprietaria (a parte che non credo abbia queste possibilità , il consorzio della ex provincia (oops, quella non ha un euro…) oppure il comune di Modica (aggiunge 2 milioni al debito, tanto milione più o milione meno…)… Credo che ciò che dice puppetta sia l’unica possibilità.

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