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Strisce blu a Ragusa. D’Asta: “Gli aumenti una decisione inopportuna”

“Al di là dell’adeguamento Istat e della necessità di dare seguito agli aumenti, non si comprende quale sarebbe il ruolo di un’Amministrazione comunale se non si occupasse con attenzione degli andamenti economici della città, considerando che alcune “manovrine economico-finanziarie” hanno ricadute pure sul livello locale, sulle famiglie e sui turisti, ad esempio, quando vengono a visitarci. Senza dimenticare, naturalmente, le attività commerciali. Ecco perché ritengo la decisione di aumentare, anche se di poco, le tariffe per le strisce blu, ingiusta e non utile per le esigenze di una popolazione, quella ragusana, che sta facendo i conti con tutta una serie di difficoltà che non possono passare sotto silenzio”.
A dirlo il consigliere comunale Mario D’Asta che, nella qualità di presidente della commissione Trasparenza, ha convocato per lunedì 24 dicembre, alle 16, nella sala delle commissioni, una seduta dell’organismo consiliare avente ad oggetto proprio il caso strisce blu. “A ciò si aggiunge – sottolinea D’Asta – la delicata situazione dei pass rosa, tema scottante che ha visto dare il via ad una petizione da parte delle donne in gravidanza e, più in generale, delle giovani donne e di tutte le famiglie, da me subito condivisa, che stigmatizzano questo modus operandi e le scelte consequenziali. E’ stata, anche in questo caso, una scelta politica non apprezzata e che, non a caso, ha generato delle proteste. A tal proposito, chiarisco che lunedì alle 9,30 incontreremo una delegazione delle mamme, per comprendere ancora meglio i motivi della protesta. Ma l’aspetto più importante, che merita di essere posto sotto i riflettori, è che l’amministrazione comunale decide di effettuare questo aumento quando c’è una commissione, che si occupa per l’appunto di trasparenza, che sta valutando se ci siano o meno profili di legittimità attorno alla delicata questione che ha a che vedere con i rapporti intrattenuti dalla Nam3Eli, la società che gestisce il servizio, con il personale dipendente visto che sono state variate alcune condizioni contrattuali in peggio, in danno a chi opera sul campo, con complicazioni, alcune oggettive e altre da valutare, che ricadono sulle spalle dei cittadini. Una decisione, quella dell’amministrazione, inopportuna nel merito e nel metodo. Chiediamo, perciò, di cambiare rotta, di far sì che le tariffe rimangano invariate. In commissione, poi, esamineremo tutte le questioni ancora in sospeso riguardo a questa intricata vicenda”.

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