M5s Ragusa esprime forti perplessità sulla scelta di accorpare il settore della polizia municipale con quello denominato “Sicurezza – Protezione civile – Contratti”

Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle Ragusa esprime forti perplessità sulle scelte di accorpare il settore della polizia municipale con il settore denominato “Sicurezza – Protezione civile – Contratti”. Una scelta che non trova fondamento nelle normative vigenti e che per questo motivo ha spinto i consiglieri pentastellati a presentare una interrogazione. Fermo restando che la Giunta ha espresso una contraddizione di fondo dopo che, con delibera n. 296 del 2018, era stato dato mandato al dirigente del settore II Risorse umane e al segretario generale di “provvedere a predisporre un nuovo modello organizzativo in cui i settori siano rideterminati nel numero di sette, prevedendone due destinati ai settori tecnici e cinque ai settori amministrativi/finanziari”, succede che con delibera 479 del 5 dicembre scorso, la stessa Giunta abbia integrato il precedente atto di indirizzo dando mandato allo stesso dirigente di rideterminare i settori nel numero di nove.

“Quindi, prima sette e poi nove – sottolineano i consiglieri Zaara Federico, capogruppo, Alessandro Antoci, Giovanni Gurrieri, Antonio Tringali e Sergio Firrincieli – per quale motivo? Che cosa è accaduto in corso d’opera? Perché è stato deciso di modificare il numero? Ma questo è niente. Infatti nella stessa delibera del 5 dicembre non è previsto un settore autonomo per la polizia locale contrariamente a quanto disposto dalla Legge nazionale 65/1986 e dalla Legge regionale n. 17/1990. Ecco perché vorremmo sapere, e lo abbiamo scritto nell’interrogazione, quali sono le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale a non tenere in conto anche per il settore della polizia locale, così come fatto per i settori tecnici, delle evidenti esigenze di direzione autonoma, competente e stabilmente dedicata, anche per il rilevante numero di procedimenti trattati, tutti di notevole impatto sulle aspettative della comunità amministrata”.

“Secondo noi – prosegue il gruppo consiliare M5s – anche per il settore della polizia locale, così come fatto per il settore dei servizi sociali, occorreva tenere in considerazione la peculiarità della materia, delle criticità crescenti riscontrate negli ultimi anni, della riduzione delle risorse economiche dell’ente, della sensibilità all’argomento da parte della collettività, della valenza umana e sociale di un settore che richiede particolare specializzazione e professionalità dedicate”. Nell’interrogazione, poi, il gruppo consiliare M5s chiede all’amministrazione di comprendere sulla base di quali criteri si ritengono tali aree di intervento (il settore della polizia municipale da una parte e quello della Sicurezza – Protezione civile – Contratti dall’altro) omogenee e pertanto accorpabili. Ma non solo. C’è un altro problema da mettere in rilievo. “Con riferimento al nuovo settore Sicurezza – Protezione civile – Contratti, sulla base di quali criteri – si chiede il gruppo consiliare M5s – l’amministrazione individuerà il dirigente del settore e quale sarà l’inquadramento all’interno del settore dell’attuale comandante del corpo di polizia locale? Sono tutti interrogativi a cui vorremmo che il sindaco Cassì desse risposta. E glielo chiediamo perché tutte queste giravolte, prima sette, poi nove, stanno rendendo un argomento già di per sé abbastanza complesso, difficile da masticare per chiunque. Aspettiamo, dunque, risposte affinché il percorso su questa materia possa essere portato avanti senza interrogativi di sorta. Tutto ciò per il bene della nostra comunità”.

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