Una super azione di contrasto, capitanata da menti italiane, sconfiggera’ i tumori? di Francesco Roccaro

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Una nuova arma di forte contrasto è stata messa a punto dalla Columbia University di New York contro una serie di tumori definiti incurabili fra cui il temibile “glioma “, il più grave e fin ora incontrastabile dei tumori del Sistema Nervoso Centrale . Una task force di 25 Istituzioni scientifiche governative e non, coordinate dal prof. Antonio Iavarone e dalla moglie la dott.ssa Anna La Sorella, hanno messo a punto un protocollo di ricerca e mappatura scientifica basata su precisi schemi medici, fisici, matematici, di bioinformatica e biologia,innestato su nuovi meccanismi strutturali dei “big data” cari alla AI ( intelligenza Artificiale). Grazie a questo prezioso lavoro di oltre 5 anni, pubblicato solo adesso sulla prestigiosa rivista “Nature Medicine”, gli studiosi hanno garantito una migliore e più selettiva azione di farmaci immuno-terapici in grado di coadiuvare il lavoro direttamente sul focus tumorale , dei linfociti T ( che riconoscono e distruggono le cellule tumorali). Grazie a questa nuova forma di mappatura infatti, si è riusciti a capire alcuni meccanismi d’azione fin ora sconosciuti e a poter permettere quindi, nell’immediato presente, la messa in opera di una terapia fortemente contrastante questa forma tumorale terribilmente difficile da aggredire e combattere. E’ stata riscritta quindi una nuova mappa di tutte le alterazioni genetiche e non, presenti nei pazienti affetti, riuscendo di fatto, ad esser così precisi da indirizzare la medicina oncologica a bersagliare queste cellule killer con cure altamente personalizzate per ogni paziente affetto. Sostanzialmente , la cura è tanto più efficace quanto più precisa è la mappatura genetica e non, delle cellule da si vanno ad attaccare. Ci avviciniamo quindi nel prossimo futuro, ad una specie di cura super-efficace in quanto altamente personalizzata e differente per ogni paziente affetto sulla faccia della terra. “ Grazie a questa innovativa ricerca – dice Iavarone – contiamo di ridurre, ma anche sogniamo, di far scomparire dal ns. vocabolario scientifico la parola incurabile. Infatti quando noi prima studiavamo un tumore non ne conoscevamo la crescita biologica e biochimica del dna e quindi le problematiche evolutive per l’organismo ospite, adesso invece, avendo a disposizione una grande varietà di tecnologia scientifica e protocolli di calcolo informatico e matematico, saremo in grado , al più presto, di creare formulari d’attacco altamente potenti, che porranno fine alla classica paura che si nasconde dietro la locuzione non curabile ”. Una grande speranza insomma, sia per la cura dei gliomi, sia per la cura di patologie complesse e al momento poco aggredibili. Una ricerca all’avanguardia che ha già portato i primi risultati tangibili e che è frutto e vanto di “cervelli pensati” tutti italiani che hanno ideato e coordinato il progetto. Chiaramente dispiace ( ma questo è un discorso più antico del Big Bang) che queste italiche mente pensanti , debbano compiere le loro ricerche fuori dal nostro Paese, ma in Italia, Paese di storia, arte , cultura , storia e tradizioni, si sa da tempo, s’investe su tutto, ma poco….anzi molto poco, nella ricerca scientifica. All’orizzonte purtroppo vediamo il nulla, e non è questione di coalizioni o governi, ma esclusivamente di mentalità e voglia di sfidare l’ignoto. Sarà per questo forse che Cristoforo Colombo, Enrico Fermi e tanti altri geni, fuggirono in ogni tempo, dal Bel Paese. Leonardo rimase, ma nessuno Stato di allora finanziò mai una sua pioneristica ricerca….Forse avrebbe dovuto emigrare anche lui e seguire la sua “Gioconda”. Ma anche questo si sa, gli Italiani sono ( sulla carta) tutti Presidenti del Consiglio, Ct della Nazionale, tutti nostalgici e fortemente tradizionalisti……. ma nell’anima più profonda, sono alla fine,solo grandi ed infantili amanti dell’esterofilia.

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