La morte del modicano Antonio Scifo. I particolari

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Un volo dall’altezza di dieci metri è stato fatale per un operaio edile di Modica morto sul colpo dopo essere caduto dal tetto di un capannone. L’incidente sul lavoro si è registrato nel pomeriggio di oggi intorno alle 15 nell’area industriale di contrada Fargione in territorio di Modica. Sul tetto, Antonio Scifo, 52 anni modicano, dove era salito con l’ausilio di un cestello elevatore. Ad assisterlo alcuni compagni di lavoro. Dal cestello, successivamente, è passato sulla copertura del capannone per verificarne lo stato. L’intervento di ricognizione del tetto avrebbe dovuto servire per verificare eventuali infiltrazioni di acqua. Era una delle tante opere di sistemazione e riqualificazione che si sarebbero dovute eseguire nel capannone che era stato acquistato con la procedura dell’asta giudiziaria. Antonio Scifo è caduto senza che nessuno dei presenti potesse fare qualcosa. E’ finito a terra battendo il capo. A dare l’allarme gli stessi compagni di lavoro. Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso del 118 ed i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Modica e della Stazione di Marina di Modica. Sul posto anche i tecnici dello Spresal dell’Asp 7 di Ragusa che hanno eseguito i rilievi videofotografici nell’area in cui si è verificato l’incidente sul lavoro al fine di accertare se siano stati rispettate le norme di sicurezza previste per legge. Il decesso dell’operaio modicano è stato accertato dal medico legale Giorgio Spadaro. A disporre il trasferimento all’obitorio dell’ospedale Maggiore di Modica il sostituto procuratore della Repubblica di Ragusa, Giulia Bisello, sulla scorta del referto del medico legale. Al magistrato verranno trasmessi gli atti di indagine dei militari dell’Arma ed i rilievi dei tecnici dello Spresal.

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